Per la Palmi che vogliamo / 2

Una città ordinata

Il disastro edilizio che ci circonda e ha fatto scempio del nostro territorio è frutto della mancata programmazione urbanistica, della carente risposta ai bisogni di crescita della città, della diffusa illegalità. Nel 2017, quando infine sono state varate delle norme regolatorie, condensate nel Piano Strutturale, è emersa l’incapacità di guardare al bene comune e di affrontare i problemi di Palmi, privilegiando invece interessi privati e affidandosi alla copia integrale di documentazione realizzata da altre città in altri e diversi contesti. Gli anni successivi, dominati dall’inerzia amministrativa, non hanno prodotto né le necessarie modifiche né i piani attuativi. Ora, correggendo il piano urbanistico attuale, si rende necessario approvare e attuare i PRU (Programmi di Rigenerazione Urbana) e il POC (Piano Operativo Comunale) per avviare il recupero delle aree urbane degradate. La riqualificazione del patrimonio immobiliare della città dovrà essere fatta con il concorso dei privati ai quali bisognerà assicurare assistenza nella ricerca e nell’applicazione degli strumenti legislativi più idonei.

Per conservare e valorizzare il centro storico bisognerà approvare e attuare un Piano del Colore mentre l’illuminazione pubblica, convertita integralmente a led, dovrà essere garantita nelle periferie come al centro. I piani stradali e i marciapiedi, laddove esistenti, hanno urgenti bisogni di manutenzione che possono essere soddisfatti solo attraverso un piano pluriennale di rifacimento e non con opere estemporanee che distraggono risorse pubbliche e rinviano, aggravando, i problemi del transito pedonale e di quello veicolare.

La manutenzione del verde pubblico necessita di una regia affidata a mani qualificate ed esperte. Giardini e piante, ben curati, completeranno il volto pulito e ordinato della città. Nuove alberature, realizzate scegliendo tra le essenze sempreverdi della tradizione locale, orneranno le vie cittadine e nuovi spazi saranno attrezzati con aree separate di sgambamento per cani. Cure particolari dovranno essere dedicate a quello che è il polmone verde della città e uno dei principali poli di attrazione turistica, il Sant’Elia. Dovremo proteggerlo dagli incendi e preservarne il patrimonio boschivo riqualificando le pinete e la macchia mediterranea.

Per la Palmi che vogliamo / 2 – continua

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