04 -“Inchini” e fair play

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Nel timore che la “Grande Estate Palmese” contribuisca a distrarre l’attenzione dei cittadini anche dagli episodi più eclatanti accaduti sino ad oggi nella nostra Città durante l’attuale Amministrazione di centrodestra, avendo come vizio l’esercizio della memoria, il Circolo Armino vuole ricordare questi episodi, sicuro di compiere il proprio dovere di associazione attiva e responsabile – estranea all’opposizione del fair play – che non tollera una politica di ipocrisie e di compromissioni.

Nella primavera di quest’anno, anche se successivamente rinuncerà all’incarico, il Sindaco  ha nominato il suo ex avversario politico, Pino Carbone, a capo del Comitato Varia non tenendo conto della sentenza di primo grado del Tribunale di Palmi che l’aveva condannato per aver costruito abusivamente una villa in zona agricola sottoposta a vincolo archeologico. Era opportuno signor Sindaco? Non c’è tempo di prendere fiato ed ecco che una nuova tegola cade sulla testa dell’Amministrazione comunale. Più o meno nello stesso periodo viene convalidato il sequestro di tre villette abusive (tra i capi di imputazione figura la lottizzazione abusiva a scopo edificatorio) che vede coinvolta la madre del giovane vice-Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Mattiani. Ci si aspetta che il giovane vice-Sindaco per senso di responsabilità istituzionale si dimetta, ma ciò non avviene. Ci stupiamo? Certo che no, viviamo momenti di scarsa partecipazione democratica e alta opacità ad ogni livello istituzionale.

L’ultimo importante “inchino” alla Città sul quale si è mantenuto un “rispettoso” silenzio tombale, riguarda il sequestro, ad opera della Guardia di Finanza, di una villa in contrada Scinà, a quanto pare abusiva e costruita in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, che lambisce il presidente del Consiglio comunale Muscari.

Vogliamo ancora chiederLe cosa ne è stato del Piano Urbano del Traffico, varato nel 2006 e mai applicato per editto del Suo Responsabile di Area: quali informazioni è in grado di offrire alla cittadinanza sulla questione? O chi altri ce le deve dare?

La gravissima portata di questi eventi avrebbe dovuto portare quanto meno ad una vivace discussione all’interno del Consiglio comunale, ma nessuno ha neppure fiatato. Altri fatti non memo gravi riguardano la tragicomica gestione di Villa Repaci con il coinvolgimento dell’Assessore Pace e gli incarichi a professionisti esterni per la progettazione del Piano Strutturale. Su quest’ultimo argomento, pur risultando necessari gli incarichi all’agronomo e al geologo, figure professionali assenti nell’organico comunale, non si capisce per quale motivo non siano stati coinvolti architetti e ingegneri interni all’Ente. E poi si parla di risparmi!

Tutto questo senza che dai banchi dell’opposizione si sia sentito il bisogno e il dovere di presentare interpellanze o interrogazioni. Non pretendiamo, signor Sindaco, che le Sue risposte arrivino subito, basta che ne prenda nota, perché non si creino troppe interferenze con quant’altro potrebbe accadere, prima della fine della “Grande Estate Palmese”.

Palmi, 1 agosto 2013 – Circolo A. Armino

Articolo iviato ai quotidiani locali

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32 pensieri riguardo “04 -“Inchini” e fair play

  1. Ieri, infine, il centro-sinistra ha preso posizione pubblicamente, attaccando l’amministrazione comunale. Sono felice di questa scelta, tanto più se a suggerirla fosse stata la nostra iniziale denuncia.

    1. Una bastonatura da parte del centrosinistra che non può che essere vista con spirito di condivisione. Poco convincente, nella lunga nota, il passaggio sulla concessione di un periodo di attesa, nella speranza che arrivassero segnali di “autotutela” da parte della maggioranza. Si fosse trattato di un episodio limitato nel tempo, si potrebbe capire, ma è ormai prassi consolidata che non si vuole recedere neanche di fronte a situazioni estreme.

      1. Posso anche ammettere che ci siano dei panni sporchi da lavare, ma proprio il giorno di festa vi viene l’urgenza?!

        1. Sunnu assai li rrobbi lordi e cula crisi ospissu manca puru l’acqua; appena ndi cala nu fileddhu eu lavu certu non vaiu videndu se è di festa o lauranti. Qundu s’havi a lavari, s’havi….

          1. Mancu sti quattru iorna i festa ndi potimu passari ca paci?
            Legalità legalità, non si mangia con la legalità.
            Fatela finita almeno per qualche giorno.

      1. Dire che siamo tutti “drangatisti” (semmai:ndranghetisti) è la stessa cosa di dire che tutti i turisti sono uguali… e questo, non vi offendete, non è certamente vero!

      2. Singolare considerazione, che sicuramente esula moltissimo dall’argomentazione di questo scritto. Singolare anche apostrofare i membri del Circolo Armino con tale appellativo. Avesse almeno il coraggio di scriverlo col suo nome e cognome gentile “turista2”. Ma è vero, ci vuole troppo coraggio per affrontare certi argomenti a viso scoperto. Non mi scomodo neppure a confutare la sua tesi, già il suo pensiero parla per se stesso. Mi auguro che, da turista, sia il nostro sito che il suo viaggio a Palmi (anche se dubito che lei non sia un nostro concittadino…) possa essere di suo gradimento. La inviterei anche a leggere tutti gli altri articoli che in 2 anni di attività abbiamo prodotto (oltre a tutte le battaglie sul campo che ovviamente non conosce), non sia mai che possa trovare anche altre conferme mafiosesche.
        Per il “turista1”: l’idioma palmese è un nostro vanto e non lo prenda necessariamente come un’offesa, anzi (Napoli docet).

        Antonella Riotto

  2. La tesi, a mio dire imprudente e frettolosa, che ascolto da qualcuno anche nei crocicchi di piazza, è che le critiche all’Amministrazione, anche le più fondate, andassero rinviate a fine feste. Non condivido questa opinione perché la libertà dell’informazione e della polemica politica non può tollerare né censure né moratorie, comunque motivate. Il tempo giusto per intervenire è quello in cui le cose capitano, nessun rinvio è possibile.
    Semmai la presenza di numerosi ospiti, niente affatto disinteressati alle vicende della Città perché la amano e la vorrebbero migliore, garantisce il massimo della diffusione dei problemi e della consapevolezza che è tempo, per Palmi, di voltare pagina.

      1. Il signor o la signora turista, che ha ignobilmente usato i toni di cui sopra, sa benssimo che avrebbe di meglio a cui rivolgerli. Sbagliato tirare in ballo la Varia per coprire chi deve dimettersi e non lo fa, ma vedrete che sarà così.

  3. Sollevare le questioni “politiche” anche durante il periodo feriale, naturalmente per chi può permettersi le ferie potrà sembrare inopportuno, mi sembra positivo. Infatti tutte le questioni “politiche”, ad ogni livello, nel periodo antecedente ed a ridosso delle ferie trovano soluzione accondiscendente. Anche gli aumenti dei generi di prima necessità. La città non si ferma e quindi va tenuta sott’occhio e sotto i riflettori 365 gg su 365.

  4. Capisco i problemi però a me piace questo clima di confusione e di sorpresa, Molti si lamentano perchè non ci sono i programmi estivi come i miei familiari, dicono che ci sono sempre stati e ora no .Ma volete mettere il gusto della sorpresa ? Cosa fanno stasera? e chi lo sa ? una esce e trova un casino di gente di luci e di musica a tutto volume, comincia a girare e dove piace si ferma. viva l’estate a Palmi !

  5. Credo che si debba apprezzare quella che sembra una ritrovata capacità del centrosinistra di parlare di politica.
    Forse, per evitare facili strumentalizzazioni, sarebbe stato meglio evitar quel titolo.
    Ma quello che stupisce di alcuni commenti è che si evita (prudentemente?) di entrare nel merito degli argomenti.
    A tale proposito, noto alcune omissioni che spero saranno oggetto di ulteriori interventi.
    Rimane sul centrosinistra la macchia indelebile degli ammiccamenti alla precedente amminisrazione che è l’unica responsbile dell’affaire Cinema Sciarrone.
    Ben venga, comunque la ritrovata dialettica politica e grazie al Circolo Armino per avere smosso le acque!
    CIVIS

    1. Il tentativo di avviare una discussione è lento ma porterà da qualche parte, anche perchè i temi sono tanti. In effetti il caso Cinema Sciarrone merita di essere affrontato almeno sotto due aspetti. Il primo politico, che coinvolge la precedente amministrazione Gaudio e il centrosinistra, in particolare a livello regionale. Non c’è dubbio si sia trattato di una operazione ad effetto, con obiettivi chiari di successo operativo, e, quindi, di ritorno di immagine “bipartizan”. Il secondo aspetto, quello che mi lascia ancora più perplesso rispetto al primo, è il senso che dovrebbe rivestire una simile operazione sul piano della finalità concreta. Credo di poter dire, ricordando i fatti, che sul Cinema Sciarrone l’interesse di questi ultimi anni abbia preso le mosse da una iniziativa avviata dall’amministrazione Parisi (una mostra mercato concertata dal Comune e dall’Istituto d’Arte, tenutasi nell’atrio del Cinema in periodo natalizio, che riscosse notevole successo), dalla quale fiorirono, in breve tempo, convegni e attenzioni sullo storico sito. Fino a giungere a questa misura da socialismo reale, di accollo di un mutuo molto rilevante per l’ente comunale. La mia maggiore perplessità, come accennavo, riguarda, oltre ovviamente alla opportunità di un simile impegno (di dovrebbe a tal proposito affrontare la problematica della logica di mercato e del ruolo dei privati anche a Palmi, che meriterebbe un discorso a parte) per le casse pubbliche, il senso stesso della finalità dell’operazione. Quale bontà può garantire, infatti, un progetto (se esiste) che, per motivi vari, troverà realizzazione fra 20 o 25 anni, se tutto va bene? In un settore poi come quello coinvolto, particolarmente soggetto a significativi cambiamenti. Credo di poter affermare che, intanto, l’unico certo risultato concreto, sia stata l’operazione di compravendita del locale.
      Anche qui qualche risposta, pleace.

      1. Certamente il teatro, la musica, il cinema,.. sono cultura e qualunque cosa ci distragga dall’abbrutimento di quella “televisiva” (praticamente l’unica a livello di massa) non può che piacermi. Odio, nel contempo la “falsa” cultura elitaria (circoli chiusi, prezzi d’ingresso esosi, ecc). Un “teatro” comunale “libero” (come programmazione) a prezzi “simbolici” (o almeno il minimo possibile) non posso che augurarmelo. Detto questo ho molti dubbi sull’affare Sciarrone, sia nel suo iter di acquisizione, sia nella parte riguardante la sua ristrutturazione e infine anche nelle sue finalità

        1. Quello che dici, Gustavo, è teoricamente valido.
          Il problema è che bisogna affrontare dei costi rilevanti: Chi se ne farà carico? Può il Comune di palmi afrontare una perdita annua di almeno duecentomila euro? E la gestione chi la farebbe? Certo non il Comune direttamente. Il comune dovrebbe dare in affitto il cinema a prezzo non remunerativo ma non potrebbe, in ogni caso, imporre un biglietto calmierato.
          Come correttamente osservava FB, ci sono un sacco di problemi superati senza alcuna riflessione. A proposito dell’acquisto, a quanto mi hanno detto, l’atto pubblico è stato redatto da un notaio e non dal segretario comunale, naturalmente, per consentire ciò, le spese notarili non sono state affrontate dall’acquirente, cioè dal comune, ma dal venditore. Non sentite un fetore di…….?
          CIVIS

      2. Voglio precisare, per maggiore chiarezza, che l’iniziativa della mostra-mercato, cui accennavo, è solo un precedente di tipo didattico-culturale, tenuto in un luogo della tradizione palmese da tanti anni dismesso, che ha rilanciato, per ovvie ragioni, la questione della mancanza di un cine-teatro a Palmi. In seguito è maturata l’ “ideona” dell’acquisto della struttura, in merito alla quale ora attendiamo di sapere quali saranno i risvolti pratici e utili per la collettività.

        1. Certo, capisco bene il problema dei costi e della gestione che non può essere comunale. Ma con la buona volontà, a basso costo, si potrebbero fare anche dei cineforum, del teatro e dalla musica sperimentale, ecc ecc Comunque prima di addentrarci in queste problematiche “finali” è giusto capire bene come stanno le cose al momento e quali sono le prospettive in un immediato futuro

  6. Vedo che non siamo in pochi a desiderare che le cose cambino.
    Auguriamoci che presto, molto presto, possa arrivare la fine di questa inaudita oligarchia ed essere rifondata finalmente la democrazia partendo dal basso.
    Sono convinto che prima o poi troveremo il modo giusto per organizzarci perché, come giustamente
    afferma CIVIS, secondo me vale veramente la pena spendere tutte le nostre energie per tentare di creare un nuova società.

  7. credo si debba fare un discorso complessivo; il cinema è importante ma credo ci siano anche altre priorità da affrontare

    1. Concordo che il cinema teatro poteva essere visto, nell’attuale situazione disastrata delle casse comunali, come problematica non prioritaria. Qualcun’altro l’ha giudicata prioritaria spendendo soldi pubblici per il suo acquisto. E, per dare un senso a questo acquisto, in un “immediato”futuro dovranno esserne spesi molti di più per la sua ristrutturazione.

      1. Intendiamoci: l’acquisto effettuato correttamente di un immobile si può sempre fare.
        Il problema è di pagarlo per quel che vale senza regalare nulla a nessuno ed avere un’idea, come dice pinoipp. sulla sua gestione.
        Nella fattispecie manca tutto questo, è stato pagato il cinema il doppio di quanto avevano ipotizzato la precedenti amministarzione e con risvolti poco chiari.
        ha ragione FB prima di parlare dei problemi nazionali sarebbe corretto affrontare le tematiche a noi più vicine anche per dimostrare che vogliamo veramente fare chiarezza.
        CIVIS

  8. La vicenda del cine-teatro Sciarrone sembra destinata ad arricchire la già lunga serie di scandalosi sprechi di denaro pubblico.
    Sono soldi dei cittadini di Palmi gli oltre 940 milioni di euro che il Comune è impegnato a restituire con interessi alla CdP per aver finanziato l’acquisto dell’immobile; e sono soldi pubblici anche i tre milioni di euro che dovrebbero servire, secondo il progetto approvato durante la gestione commissariale, per ristrutturarlo (vedi https://circoloarmino.files.wordpress.com/2012/05/rdcg_2012_130.pdf).
    Ammonta dunque ad almeno quattro milioni di euro l’onere complessivo di un’idea-progetto che ha, per citare testualmente gli amministratori, “l’obiettivo di restituire alla Città, all’intera area della Piana e della Fascia pre-aspromontana uno spazio culturale d’eccellenza”.
    Ecco la follia, l’insipienza, la vacuità di certa amministrazione (coi soldi pubblici, ca va sans dire!). Chi è così pazzo da pensare che sia sufficiente rimettere in sesto una sala e un palcoscenico per avere uno “spazio culturale d’eccellenza”?
    Cosa ne farà la Città, un cinema, un teatro o cos’altro? E a chi ne sarà affidata la gestione? Chi ne ha studiato la sostenibilità economica nel tempo?
    Domande senza risposta. Progetto senza testa. Soldi buttati.

  9. Semplicemente condividere, è il c.d. “minimo sindacale” che dovrebbe a tutti noi, essere consentito. Niente altre parole, sarebbero superflue.

  10. Ma come devo fare!
    Il mio flatulento acume continua ad infastidirmi, impedendomi di interpretare in maniera acuta, le prese di posizione assunte da coloro ai quali abbiamo consegnato l’Italia.
    Anzi, il mio flatulento acume mi depista e le posizioni assunte da coloro ai quali abbiamo affidato l’Italia, me li fa vedere in forma acuminata.
    Berlusconi chiede la grazia ma il Presidente della Repubblica, dichiara che bisogna rispettare la sentenza ma tuttavia, bisogna valutare obiettivamente ed approfonditamente, le motivazioni della richiesta di grazia. Orbene, un indice di intelligenza ai normali livelli umani, impone che un atteggiamento del genere non può che essere accettato esaltandone l’equilibrio.
    Però a questo punto, il mio flatulento acume va in dissenteria perché si scuote parecchio.
    Questo mio scomposto acume ha analizzato un’altra frase del Presidente della Repubblica: “Una crisi di Governo sarebbe inopportuna”. Questa frase cambia la fisionomia del mio acume; da flatulento, diventa acuminato, Esso intravede, in queste parole, un paracadute cioè: “Mettere le mani avanti” come per dire, se non concedo la grazia, ci sarà la “Crisi di Governo”.
    Il mio acume, che mi accompagna ormai da quasi 67 anni, mi porta a riflettere che: “DI CRISI DI GOVERNO NON E’ MAI MORTO NESSUNO; DI MALGOVERNO, STIAMO MORENDO TUTTI”
    ANTONINO BONACCORSO

    1. Nino, d’accordo questo riferimento ai piani alti, ma non perdiamo il filo delle lobbyes palmesi che si annidano dappertutto.

  11. Temo che mettere troppa carne al fuoco o, peggio, andare fuori tema possa nuocere al dibattito fino al punto di abbandonarlo per sfinimento logico. Può accadere che per voler introdurre argomenti, importanti ma da riprendere a parte per meglio sviluppare, non ci si accorga della bestemmia, sul piano civile, concepita da Fofo’ che vede la legalità quasi come una iattura per la società. Mi piacerebbe che si rispondesse al nostro interlocutore che, ci piaccia o no, ha diritto di voto ed anche quello di farsi chiamare cittadino come gli altri. Io, per il momento, invito Fofo’ a volersi concentrare un attimo ed abbozzare un’idea di società in cui si rifugga scrupolosamente da ogni “sterile” principio di legalità che, a suo dire affama la gente (magari anche la cultura?). A me ricorda tanto il programma elettorale di Cetto La Qualunque, ma non voglio continuare a pensarci troppo perché, altrimenti, mi vengono in mente degli esempi tratti dalla realtà.

    1. Credo che a Palmi di “ fofò “ ce ne siano tanti ( forse troppi ) e che abbiano come unico interesse quello di continuare a vivacchiare “comodamente” in questo status quo cercando di stroncare sul nascere qualunque dibattito politico rivolto a migliorare le abitudini della nostra comunità.
      Credo che per questo unico scopo si stia spendendo il nostro circolo. Bisogna avere pazienza che poi, è la virtù dei forti….. si dice.

      1. Vorrei chiedere al signor Fofò se è utile chiedere chi ha pagato il cantante Nec la sera della Varia. Ci sono infatti due rivendicazioni sul pagamento: una di Stocco&Stocco con comunicato su la “Gazzetta del Sud” del 23 scorso, che quasi quasi fa sua la Varia medesima, l’altra del Comune di Palmi con delibera ancora pubblicata sul suo sito. Qui ci vorrebbe Maigret per risolvere il giallo.

        1. Voi pensate sempre ai soldi, Nek è stato fortissimo e per questo vale il doppio. E stata una giornata mitica, dopo l’emozione della varia una grande mangiata del vostro pescestocco con tutti i parenti dopo un ora e mezzo difila in allegria: zio Rocco, zia concetta, mia nonna Soccorsa, i cuggini Franco, Peppe, Gaetano, Rocco e Rocco, Grazia, Sharon, Tota, i miei genitori, i vicini di casa e mia commare Nunziatina, poi con le sedie pieghevoli tutti da Nek. finito il concerto siamo andati a vedere i fuochi artificiali aspettando un ora e mezza circa per l’inizio. a me sono piaciuti ma mio cugino Gaetano a detto che sono usciti covatosi. Ora mi dispiace perchè domani mattina devo tornare a casa a Bollate. Ho saputo che se la varia vince il premio stabilito la fanno di nuovo l’anno prossimo. A tutto volume la vostra Samantha.
          Grrrrrrrrrrrrrr

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