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Un'altra Palmi è possibile

Psc – Lettera della Provincia del 10/5/2016

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3 thoughts on “Psc – Lettera della Provincia del 10/5/2016

  1. Devo avere interrotto troppo presto gli “studi” per cui mi mancano le basi per recepire e comprendere la filosofia di approvazione del “nostro” PSC da parte della Regione e della Provincia. Il concetto, condiviso da entrambi, è chiaramente enunciato nella dichiarazione provinciale di coerenza e conformità: “eventuali previsioni del PSC in contrasto con gli strumenti sovraordinati (leggi vigenti) si intendono comunque prive di efficacia” Ora mi domando, a parte l’errore umano sempre possibile, le due dichiarazione di conformità non dovevano proprio servire ad escludere che nel PSC, presentato dal comune di Palmi, fossero presenti (palesi) elementi in contrasto con gli strumenti sovraordinati??!!

  2. Grande amministrazione provinciale questa! Peccato che sia morente. Ci mancheranno davvero molto il suo prestigio, la sua indipendenza, la sua competenza …

  3. Se i “nostri” eroi riusciranno ad approvare questo psc (per pudore non lo scrivo maiuscolo) di cosa dovranno rallegrarsi i cittadini di Palmi? Certamente adesso sono ben definite le zone edificabili, per la grande gioia di qualcuno (dei proprietari) che avrà vinto al superenalotto, e la “tristezza” degli altri che vedranno solo aumentare le tasse (terreno agricolo>>terreno edificabile). Si aggiugerà ai “felici” qualcuno che potrà tramutare il suo capannone (o altro) più o meno abusivo in “abitazione”regolare. Tutti i possessori di case diventeranno più poveri perchè certamente il volore del mattone decrementerà ancora, trascinando con se anche il valore (e la stessa possibilita) di affitto. Il patrimonio edilizio “fatiscente”, o quasi, lo diventerà ancora di più non avendo alcun senso economico la sua “ristrutturazione”. Un velo pietoso sulle prospettive agricole (vino di alta qualità alla Ciambra). E per quanto riguarda il turismo? La “sublime” idea della città del turismo (quasi tutto il territtorio più o meno costiero), ovviamente senza rimpianti, sembra definitivamente morta rientrando nel comparto agricolo-forestale. E di altro non c’è nulla! Forse qualche altra “seconda casa” al mare per dormire sonni molto tranquilli (non c’è nessuno). I “turisti” sono tutti in centro… tre giorni di bancarelle selvagge, movida agostana dalle due all’alba, quotidiana processione dei giganti, sette minuti, sette, di Varia.

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