CIRCOLO "A. ARMINO"

Un'altra Palmi è possibile

Dove c’è puzza c’è l’essere

immondizia1  Nella  città  della  Varia  capita di  trovarsi, ormai con  una  certa frequenza, davanti a cumuli di rifiuti che invadono marciapiedi e piazze, in centro come in periferia. Barattoli, cartoni, sacchetti di plastica  nera,  lattine,  giocattoli  rotti,  pannolini  accerchiano i cassonetti stracolmi rilasciando odori nauseabondi e confermando quanto scriveva lo scrittore francese Antonin Artaud: «Dove c’è puzza si sente l’essere». Di fronte a questo “incantevole paesaggio urbano” che vede protagonisti i rifiuti, sentiremo il sindaco di Palmi e l’assessore all’ambiente Isola deplorare le impensabili fatalità, accusare il caso e le divinità ostili? Vedremo dispiegarsi il consueto rituale, identico a quanto accadde più o meno un anno fa? Si pronuncerà ancora la più solenne delle promesse: «Presto un piano per la raccolta differenziata»? Evidentemente non si è avuto tempo di  pensarci  prima.  Queste  eventuali  sceneggiate  somigliano  a grandi deprecazioni e dichiarazioni solenni, poi nulla sino alla prossima emergenza. Nel mese di marzo dell’anno scorso, in piena emergenza rifiuti, davanti a Palazzo San Nicola, presenti gli insegnanti e gli studenti delle scuole palmesi, il sindaco e il presidente della provincia Raffa hanno invitato i cittadini a protestare nei confronti della Regione inviando cartoline e chiedendo interventi concreti. Carico di entusiasmo, il presidente Raffa lancia in orbita una balla spaziale per la gioia dei bambini (siamo al 47% della raccolta differenziata a Palmi!). Il sindaco annuisce, i consiglieri comunali gongolano, gli innocenti bambini applaudono.

immondizia2 Consultando i dati ufficiali della produzione dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata riguardanti la nostra città si scopre però una realtà tutta diversa. La dichiarazione trionfalistica del signor Raffa si rivela una clamorosa panzana. La produzione dei rifiuti urbani è stata di 413,83 kg/ab (7.995,26 t) con una raccolta differenziata (RD) del 18,99% nel 2010; di 408,5 kg/ab (7.644,79 t) con una RD del 32, 27% nel 2011 e di 353 kg/ab (6.600,26 t) con una RD del 29,20% nel 2012 (dati ARPACAL). Colpisce sia il calo della raccolta differenziata rispetto al 2011 che la decrescita della produzione procapite dei rifiuti urbani probabilmente dovuta alla grave crisi economica e sociale che stiamo vivendo. Questi numeri dimostrano il fallimento dell’amministrazione comunale per quanto riguarda la raccolta, la riduzione dei volumi e soprattutto la raccolta differenziata dei rifiuti. Si avverte dunque l’esigenza di una gestione efficace ed efficiente dei rifiuti per raggiungere un modo di vivere basato su un maggiore rispetto di sé e dell’ambiente. A tale scopo, si indicano sommariamente alcune proposte con le quali si può iniziare ad affrontare la questione della riduzione e del recupero:
1.  Avviare  progetti  di  formazione  ambientale  all’interno  delle scuole.
2. Promuovere il last-minute market per destinare a organizzazioni e consumatori indigenti generi alimentari prossimi alla scadenza.
3. Favorire i prodotti della filiera corta.
4. Incentivare la vendita di prodotti sfusi e ricaricabili.
5. Eliminare nelle mense pubbliche i prodotti usa e getta e invitare a bere l’acqua del rubinetto.
6.  Stabilire  protocolli  d’intesa  con  la  grande,  media  e  piccola distribuzione per ridurre gli imballaggi.
7. Sostenere il commercio dell’usato offrendo ai “mercatini” spazi adeguati.
8. Eliminare i cassonetti per la raccolta dei rifiuti dalle strade.
9. Rendere obbligatoria la raccolta differenziata porta a porta e prevedere eventuali sanzioni.
10. Premiare i cittadini in base alla quantità e qualità dei rifiuti
differenziati.
Con l’estate che bussa alle porte, saprà l’assessore Isola evitare almeno parzialmente che la città venga sommersa dai rifiuti? Inizierà a progettare una seria raccolta differenziata? Essendo già sulle tracce della spazzatura come responsabile dell’ambiente, in caso di fallimento potrebbe scrivere un romanzo che ha l’immondizia come sfondo per un’intera epopea individuale e collettiva della nostra città.

Palmi 4/5/2014 – Mimmo Gagliostro

(articolo pubblicato sul mensile del circolo, “Azione Metropolitana” di aprile – viene ripubblicato sul sito per permettere ai nostri lettori di esprimere un proprio parere)

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2 thoughts on “Dove c’è puzza c’è l’essere

  1. La raccolta differenziata non viene piu’ incoraggiata e incentivata dall’Amministrazione Comunale, non c’e’ una strategia’ vengono tolti i cassonetti ma non vengono date indicazioni alle famiglie ed agli esercizi pubblici e privati che buttano sacchetti grandi e piccoli ai margini delle strade, manca ogni tipo di controllo, e’ il caos totale. Altri Centri vicini hanno iniziato con la differenziata molto dopo di noi ma oggi sono ad una percentuale molto piu’ alta della nostra. Non si fa una multa a chi smaltisce irregolarmente ( soprattuoo centri commerciali e ristoranti). Nelle periferie .mi hanno riferito che la raccolta della differenziata non viene effettuata.

  2. … e questo nonostante la raccolta differenziata sia la sola soluzione possibile al problema dei rifiuti. Non ci sono alternative! Quanto ci vorrà ancora perché sia chiaro a tutti, amministratori in testa?

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