CIRCOLO "A. ARMINO"

Un'altra Palmi è possibile

05 -IL CROLLO ANNUNCIATO

crollobuozzi1Il crollo del muro lungo la via Bruno Buozzi mette platealmente a nudo le responsabilità, vecchie e nuove, di tutti, amministratori e tecnici; l’inerzia, l’incuria, l’abbandono del territorio. Quella che è mancata e manca al nostro ceto politico è un’autentica e profonda cultura ecologica e ambientale, in grado di modificare radicalmente il loro approccio nei riguardi della tutela del suolo. Sappiamo bene che il dissesto della nostra città ha origini complesse e remote. E tuttavia, in questa occasione, emerge in modo immediato e diretto la superficialità, il pressapochismo, l’incapacità di questa odierna amministrazione a fronteggiare un’emergenza ampiamente prevista e annunciata. La smetta il sindaco di rilasciare interviste trionfalistiche e demagogiche ai giornali e dire che “non abbiamo dimenticato la nostra città”. Il nostro territorio è morfologicamente a rischio e compromesso da una lunga pratica di cementificazione, speculazione, abusi edilizi. Si è lasciato costruire dove non si doveva oppure si sono consentiti aumenti di volumetrie in base a quel devastante e indecente Piano Casa.crollobuozzi2Occorre,  per invertire la tendenza che ha portato al collasso del territorio, un’etica della responsabilità; nei confronti della natura, dei cittadini  e di se stessi. Basta con la politica degli annunci, delle targhe, del circo mediatico. Basta con i maneggi di vecchi tromboni che dietro le quinte del “gran teatro della vida” per dirla alla Calderon de la Barca alimentano miraggi e architettano meccanismi parassitari. Basta con i molti carneadi che siedono in consiglio comunale, insabbiati in una “politica di infimo cabotaggio”. La città merita ben altra guida! Noi non vogliamo cercare a tutti i costi un capro espiatorio o buttare la croce addosso a nessuno, ma auspichiamo che la magistratura faccia piena luce su questa sconcertante e miserevole vicenda.

Palmi, 16 ottobre 2013 – Circolo “A. Armino”

(Inviato a Gazzetta del Sud, L’ora della Calabria, Il quotidiano, Inquieto Notizie, Edicola di Pinuccio)
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8 thoughts on “05 -IL CROLLO ANNUNCIATO

  1. La gravità delle cosa è evidenziato dall’allontanamento, qualche volta forzato, di 13 famiglie.

  2. Ecco i frutti della dissennata corsa a edificare senza riguardo alle condizioni e alla morfologia del territorio; questo il risultato dell’assenza della politica come ricerca del bene comune. Chi pagherà per questi danni, che un’oculata gestione della cosa pubblica, avrebbe potuto evitare?

  3. Da una spesa relativa agli interventi di rafforzamento e ripristino, si passerà a: 15nuclei familiari ospitati in albergo a spese del Comune non si sa per quanto tempo. Attività commerciali sulla Buozzi ferme, richiesta di risarcimento danni ad opera dei succitati (commercianti e residenti). Lavori definitivi (si spera) di messa in sicurezza… insomma se si interveniva per tempo si sarebbero evitate tante cose. #senzaparole

  4. La situazione ha dell’inverosimile. Le motivazioni del crollo sarebbero diverse: una fogna spaccata o ormai obsoleta ed una sorgiva, o un “canalone”, che scaricavano (ad assorbimento) liquami nel terreno interessato alla frana E’ ovvio che queste supposizioni hanno il valore di chiacchere di piazza, andranno fatti “seri” accertamente e come bene dice Dario andavano fatti prima, sia per evitare problemi, che non sono sfociati in tragedia per qualche santo, sia per evitare gli odierni incrementi di spesa.
    Si sono già verificati danni seri alla struttura di almeno una casa.
    Questa è l’ordinanza di sgombero: https://circoloarmino.files.wordpress.com/2013/10/ordinanza-sgombero.docx

  5. La scarsa partecipazione dei cittadini alla vita politico-amministrativa, a volte, contribuisce e favorisce il verificarsi di alcuni disservizi nella gestione del bene comune. Bisognerebbe diffondere, in modo continuativo, almeno le nozioni fondamentali e generali di politica in modo da far comprendere a tutta la cittadinanza palmese, una volta per tutte ed in modo chiaro ed inequivocabile, che la politica è lo strumento giusto da utilizzare per far migliorare le condizioni di vita dell’intera comunità.
    Che , pertanto, occuparsi di politica non può significare, sicuramente, sporcarsi le mani o perdere la verginità di persona perbene.
    Si, “ cu voli anda cu no comanda “ è questo il pensiero diffuso a queste latitudini, purtroppo e, non per fortuna.
    Il crollo di ieri : è stato un crollo annunciato, avrebbe potuto provocare una disgrazia. Spero che, finalmente, lo capiscano gli addetti ai lavori.
    Sicuramente non abbiamo la pretesa che l’attuale amministrazione ed il personale tecnico soprattutto debba ammazzarsi di lavoro per poter svolgere interventi straordinari, né per cercare di riqualificare quelle zone periferiche che ci fanno rammentare i quartieri malfamati di Beirut, ma, si pretenderebbe di ottenere, almeno, il minimo sindacale, cioè che si facciano quegli interventi di ordinaria amministrazione, forse anche a costo zero del tipo per esempio : “ la pulizia dei tombini “.
    Ieri 16 ottobre alle ore 6,45 via XXIV Maggio Via Piave erano completamente allegate. E’ solo il primo giorno di pioggia. Prepariamoci al peggio.

  6. a me pare che gli addetti ai lavori……….. calamità naturali???..Mboo!!

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