CIRCOLO "A. ARMINO"

Un'altra Palmi è possibile

02- Lettera aperta a “Calabria Ora”

Il terziario (da solo) non basta più

Il terziario è stato sin qui la principale economia della Città. Oggi appare assai più fragile che in passato ed esposto, in particolare quello dei pubblici servizi, al rischio delle contese di campanile e dei progetti di razionalizzazione della Pubblica Amministrazione centrale. Palmi non può rinunciare al ruolo storico di città dei servizi – che deve rivendicare anche in quanto secondo centro della Provincia – ma per crescere e bloccare l’emigrazione giovanile sono necessari nuovi posti di lavoro.

La leva di cui disponiamo per lo sviluppo economico è indubbiamente quella del turismo che, accanto alle bellezze naturali può contare anche su di un cospicuo patrimonio storico e culturale che la recente inaugurazione del “Parco Archeologico dei Taureani” ha reso ancor più ampio e più ricco. Questa prospettiva dipenderà dalla capacità di attrarre investimenti pubblici e privati per i quali, in ultima istanza, saranno decisive progettualità, legalità e trasparenza. Noi pensiamo, in particolare a:

  • una funzione di costante monitoraggio delle risorse messe a disposizione in ambito comunitario, nazionale e regionale;
  • un tavolo di regia con gli operatori turistici nel territorio;
  • un comitato per la sicurezza e la legalità con rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura;
  • un esteso ricorso alla Stazione Unica Appaltante;
  • le riprese in audio e video del Consiglio Comunale da trasmettere in diretta su web;
  • la pubblicazione di tutti gli atti e procedimenti amministrativi.

Allo sviluppo del turismo conseguiranno quello del commercio, quello dell’edilizia da indirizzare prioritariamente al recupero del patrimonio esistente, e quello dell’agricoltura che dovrà puntare su produzioni distintive e di alta qualità.

Il Parco Naturale della Costa Viola

La cornice che consentirà alle imprese che vorranno farlo di investire in un contesto caratterizzato da un ben definito profilo, da una specifica e riconosciuta brand identity, è il Parco Naturale della Costa Viola. La creazione del Parco può dare allo sviluppo della industria turistica l’impulso decisivo che è finora mancato, anche perché le poche imprese che hanno investito lo hanno fatto episodicamente, in assenza di una strategia concertata e comune. Palmi, con il 40%  della popolazione e una significativa porzione dell’intero territorio interessato, deve essere capofila nella creazione del Parco, assumendo l’iniziativa e spronando  le altre città – Seminara, Bagnara, Scilla, Villa san Giovanni – il cui coinvolgimento è condizione indispensabile per il successo del progetto.

Una città più bella e più ordinata

L’incuria e la cattiva gestione hanno dissestato le strade, distrutto i  marciapiedi, decimato le alberate. Non si può recuperare rapidamente il tempo perso in tanti anni di cattiva amministrazione, ma è possibile invertire la tendenza adoperandosi sui due livelli della manutenzione, quella ordinaria e quella straordinaria di lungo periodo.

Il Piano Regolatore Generale è lo strumento indispensabile per dare volto e fisionomia alla Città, per porre fine al consumo selvaggio e abusivo di suolo, per indirizzare convenientemente l’edilizia; mentre il Piano Urbano della Mobilità dovrà rivedere l’attuale distribuzione del traffico per favorire l’accesso in Città da più direzioni, istituire aree permanentemente riservate ai pedoni, localizzare un ampio spazio centrale per il parcheggio dove ri-accogliere anche i mezzi degli studenti, oggi improvvidamente de-localizzati fuori Città.

Il Piano Energetico Comunale dovrà mettere al centro delle scelte il risparmio e l’uso di fonti rinnovabili, a cominciare dalla generazione di energia elettrica da fotovoltaico sui tetti degli edifici pubblici. La percentuale di raccolta differenziata dovrà crescere sino al limite ideale della totalità della rifiuti prodotti perché, come dimostrano le molte positive esperienze in tutta Italia, questa è la sola strada per ridurre i rischi cui è esposta la nostra salute (il  minor conferimento alle discariche o all’inceneritore riduce il potenziale inquinamento delle falde acquifere e l’emissione di gas nocivi nell’atmosfera) oltre che per ridurre lo stesso livello di tassazione che grava sui cittadini. Il verde pubblico deve essere mantenuto ed esteso in Città anche con il concorso di aziende e di privati che avranno in cambio la disponibilità di spazi pubblicitari.

Il rinnovamento auspicato

Il cambiamento necessario è anche il rinnovamento delle istituzioni comunali che non deve essere confuso con una generica questione anagrafica. Un progetto serio ha bisogno della credibilità che solo una nuova classe di donne e di uomini prestati alla politica può offrire. Occorre, tuttavia, aver piena consapevolezza che non è possibile appaltare a terzi la soluzione dei nostri problemi e che la delega passiva alla politica ha già mostrato tutti i suoi limiti. L’aria, l’acqua, il suolo, la legalità, una maggiore equità sociale sono beni comuni per la cui difesa c’è sempre più bisogno della cooperazione e del concorso di tutti i cittadini.

Non possiamo permetterci sprechi di risorse pubbliche perché queste sono sempre più rare e decisive per indirizzare il futuro della Città. Le spese correnti assorbono la quasi totalità delle risorse disponibili lasciando spazi troppo esigui per finanziare gli investimenti necessari ad ammodernare la Città e consentirle sviluppo e crescita, un trend destinato ad aggravarsi con la riduzione dei trasferimenti dallo Stato. È perciò necessario correggere inefficienze e sprechi che gravano sul bilancio della Città, riorganizzare la macchina comunale secondo principi di maggiore efficienza ed efficacia organizzativa, favorire un incremento del gettito attraverso una maggiore equità tributaria, in particolare attraverso il deciso contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Il Circolo e l’appuntamento elettorale

Quanto sopra riportato è il frutto di prime elaborazioni che il Circolo “A. Armino”, avendo tra le proprie finalità lo studio dei problemi sociali ed economici di Palmi, ha avviato ed approfondirà, nel seguito, ispirandosi ai valori contenuti nella Carta Costituzionale e a quelli storici della sinistra nei quali pienamente si riconosce.

La nascita del Circolo non è pertanto legata alle prossime, imminenti scadenze elettorali ma non v’è dubbio che queste elezioni rappresentino un momento estremamente importante per il futuro di Palmi che non può vederci rassegnati o indifferenti. Per questo abbiamo chiesto alla politica, in particolare al centrosinistra, di abbandonare i vecchi metodi della concertazione tra forze politiche e di accogliere il metodo delle primarie per la scelta, alla luce del sole e da parte dei cittadini, del programma e del candidato sindaco. Auspichiamo, sin dalle primarie, candidature convincenti sotto il profilo etico e convergenti con le nostre idee e le nostre proposte.

Palmi 29/10/2011- Circolo A. Armino

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Nota. Il quotidiano Calabria Ora ha “risposto” con l’articolo: Il circolo Armino scuote l’apatia….

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