LINEE GUIDA ALTERNATIVE PER IL PSC DI PALMI

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Secondo lo studio della Protezione Civile del 2002 è abusivo il 25% di tutti gli edifici sul territorio comunale, frutto di una crescita disordinata che continuamente aggrava il bilancio comunale per la dispersione di servizi e i danni che produce all’ambiente. Si stima, inoltre, che più della metà dei vani immobiliari presenti in Città siano vuoti, mentre si consuma il psc2disfacimento e l’abbandono delle periferie, il degrado del centro storico e la perdita di una parte consistente del patrimonio paesaggistico, come abbiamo iniziato a documentare lo scorso anno nell’ambito dell’iniziativa “Salviamo il Paesaggio”.

Le Linee Guida del Piano Strutturale Comunale, che sono state approvate dalla maggioranza con la benevola astensione delle opposizioni, anziché definire un percorso virtuoso che consenta a Palmi di arrestare il degrado e avviare la riqualificazione urbana, vanno esattamente nella direzione opposta, con l’insensata proliferazione di nuovi tronchi stradali, il favore concesso a insediamenti di edilizia sparsa nelle campagne (quando non motivati da specifiche esigenze dettate da un rilancio della nostra agricoltura e dell’agriturismo), i premi in volumetria sulle ristrutturazioni e ricostruzioni (anche se non necessari per acclarate esigenze abitative).

L’industria dell’edilizia ha sofferto e soffre della mancanza di strumenti di programmazione urbanistica e dell’incertezza sul quadro normativo ma la risposta adeguata non é destinare nuovi spazi ad aree residenziali private. Dobbiamo, piuttosto, concentrare le forze produttive sulla riqualificazione del tessuto urbano, sulla ristrutturazione degli immobili esistenti, e riservare nuova capacità edificatoria, nei limiti compatibili con la tutela del paesaggio e dell’ambiente, alle strutture produttive e turistiche, a costruzioni bioclimatiche, ecologiche  o realizzate con tecnologie alternative e non inquinanti.

Il Piano Strutturale che serve a Palmi deve aver per obiettivo quello di tutelare l’integrità fisica, ambientale e culturale della Città, arrestando il degrado del centro storico e delle periferie, riqualificando gli spazi urbani e incentivando recuperi e ristrutturazioni per rilanciare il settore dell’edilizia.

Il nuovo PSC dovrà:

  • bloccare il consumo di nuovo suolo se non per insediamenti produttivi e ad edilizia naturale;
  • incentivare le ristrutturazioni attraverso la riduzione dell’IMU e degli oneri di urbanizzazione, promuovendo l’impiego di materiali locali e il riuso di quelli provenienti dalle demolizioni;
  • riqualificare le aree urbane periferiche (ad es. Pille, San Leonardo) attraverso la creazione di spazi pubblici, zone verdi, parchi e luoghi di aggregazione come piccoli impianti sportivi (campetti da calcio, basket, etc.);
  • incentivare l’efficienza energetica delle residenze private e renderla obbligatoria per gli edifici pubblici;
  • realizzare aree di parcheggio a corona del centro storico (ad es. ex macello, campo sportivo) con eliminazione di parcheggi blu;
  • predisporre un piano di trasporti pubblici non inquinanti, percorsi pedonali e piste ciclabili;
  • definire un piano di mobilità per disabili;
  • sperimentare la chiusura al traffico di parti del centro storico, a cominciare dalla piazza I Maggio;
  • delimitare nuove aree a verde pubblico (es. l’ex asilo nido di piazzale Ibico);
  • riqualificare le vie e le piazze con alberature, nuovo arredo urbano e illuminazione sostenibile;
  • progettare nuovi sentieri e percorsi pedonali tra le periferie e il centro;
  • definire un piano per i principali poli di attrazione turistica e culturale (Villa Repaci, Casa della Cultura, Teatro alla Motta, Tonnara, Sant’Elia, etc) progettandone la viabilità e l’accessibilità.
  • favorire piani di recupero ad iniziativa privata da parte di cittadini riuniti in cooperative;

La Città e il suo paesaggio sono il nostro bene comune più prezioso. Difendiamolo!

Palmi 11 giugno 2013- Circolo A. Armino

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One thought on “LINEE GUIDA ALTERNATIVE PER IL PSC DI PALMI

  1. So che qualcuno storcerà il naso nel leggere, tra le altre proposte, di verde pubblico e persino (pensa un pò!) di alberature a proposito di PSC. Eppure una città alberata è più accogliente per i suoi cittadini ed i suoi ospiti, più fresca d’estate e meno inquinata. Le aree verdi non comportano grandi spese pubbliche e possono anche essere affidate alla cura dei privati. A me non pare poco.

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