VALORIZZARE L’EX ASILO NIDO COMUNALE DI PIAZZALE IBICO

Circolo Politico-Culturale “A. Armino” -Palmi

Palmi, 30 settembre 2012

Per porre un limite al consumo del territorio e alla dispersione della città nella campagna che la circonda, la moderna pianificazione del territorio punta sulla trasformazione e sulla cura del patrimonio edilizio esistente. Ristrutturazione, manutenzione e cambiamento di destinazione d’uso degli edifici esistenti dovrebbero diventare i concetti chiave dello sviluppo cittadino. Il Circolo “A. ARMINO”, con a cuore la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, vuole cercare di scongiurare insieme ai cittadini del quartiere Ajossa e non solo, la vendita ai privati dell’ex asilo nido comunale di piazzale Ibico, di proprietà del Comune di Palmi. A contorno dell’ex asilo nido è un’area verde, l’unica di una zona che ha subito una feroce urbanizzazione escludendo dalle previsioni urbanistiche ogni spazio libero utile al benessere dei cittadini del quartiere. L’ex commissario prefettizio, con delibera N° 18 del 19.9.2011, ha deciso di mettere in vendita l’ex asilo con il suo terreno circostante partendo da una stima sommaria di 2 milioni di euro; un’operazione che, pur portando un consistente introito alle casse comunali, priverebbe la zona dell’unico polmone verde, favorendo gli speculatori che l’acquisteranno. Il Circolo propone una valorizzazione dell’edificio adibendolo a centro polifunzionale, all’interno del quale potrebbero trovare posto: spazi-laboratorio multimediali gestiti (in autonomia finanziaria) da associazioni territoriali, sale per assemblee, convegni, proiezioni video, spazi destinati ad ospitare corsi di formazione culturale. Non solo. Il terreno circostante dovrebbe essere riservato a orto botanico, spazio libero per convivialità e giochi all’aperto. Il concetto è recuperare un luogo vitale per un quartiere residenziale privo di spazi verdi senza i quali è difficile parlare di benessere. Questo porterebbe un po’ di fiducia in tempi di crisi, delusioni, indignazione e darebbe uno stimolo nuovo alla città. È fondamentale per la riuscita di questo piano che non ci siano atteggiamenti di manifesta ed inamovibile chiusura da parte della nuova Amministrazione che dovrebbe rivedere la delibera che aliena gli immobili comunali, attivarsi per reperire fondi (regionali, europei, eventualmente anche attraverso una tassa di scopo), contare sulla disponibilità delle associazioni potenzialmente interessate e sulla formidabile spinta del volontariato. Non si possono condannare bambini, ragazzi, giovani, anziani alle esalazioni venefiche dovute al traffico che si respirano nel piazzale Buozzi, piazzale che presenta anche delle criticità per quanto riguarda la sicurezza dei pedoni. Sarà così attenta e lungimirante la nostra Amministrazione? Dubitiamo fortemente dell’impegno amministrativo e politico mirato a salvaguardare, promuovere ed esaltare la funzione sociale e culturale della struttura abbandonata. Ci piacerebbe essere clamorosamente smentiti. Invece di blaterare su nuove espansioni edilizie e impegnarsi per favorire un’ulteriore crescita del consumo del suolo, il Sindaco e l’Amministrazione si attivino, facendo tesoro dell’eredità culturale e intellettuale del nostro Parpagliolo, per frenare gli appetiti del partito del mattone e del cemento, a fin che non sia la logica della rendita parassitaria, non di rado sfrenata, a condurre la politica ma, al contrario, sia la politica ad armonizzare, incentivando e portando ad integrazione ogni iniziativa e impresa.

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