CIRCOLO "A. ARMINO"

Un'altra Palmi è possibile

17 -La questione del Piano Urbano del Traffico: un nodo da sciogliere nell’interesse di tutti

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L’attenzione riservata in questi giorni in Città alla questione del Piano Urbano del Traffico conferma l’importanza che, come appare oramai chiaro, essa assume ben al di là dello stesso strumento urbanistico deliberato nel 2006. Anche in attesa di una risposta da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, autorità alle quali abbiamo indirizzato la richiesta di chiarimenti e dalle quali attendiamo le pertinenti valutazioni, è possibile e forse anche necessario riepilogare i fatti.

  1. Il 16 giugno del 2006 il Consiglio Comunale approvava il Piano Urbano del Traffico col voto favorevole di 13 dei 15 consiglieri presenti in aula più 2 astenuti. Tra i favorevoli risultavano l’allora presidente del Consiglio Giovanni Barone, oggi sindaco della Città, e tra gli astenuti Giuseppe Saletta, attualmente vice Sindaco di Palmi.
  2. Caduta poco dopo l’amministrazione Parisi che aveva promosso lo strumento urbanistico in questione e che nell’ottobre del 2006 aveva disposto l’eliminazione della provvisoria rotatoria nel piazzale Concordato per regolare la viabilità come previsto dall’approvato Piano Urbano del Traffico (delibera di Giunta n. 234 del 12 ottobre 2006), subentrata e caduta anche l’amministrazione Gaudio che si mostrava del tutto inadempiente in ordine a queste deliberazioni, nel novembre del 2011, durante la gestione commissariale,  veniva decisa la sistemazione di piazzale Concordato come essa oggi appare.
  3. Alle critiche subito mosse dal Circolo Armino su di una scelta che è in netto contrasto coi deliberati del Consiglio Comunale, il comandante della Polizia Locale, Francesco Managò, candidamente ammette, nel suo esposto ricusato dalla magistratura e reso ora pubblico, di non aver egli inteso dare attuazione alle decisioni prese dall’assemblea consiliare.

Quest’ultimo è il punto che sta a noi a cuore e, crediamo, a tutti i cittadini interessati al buon funzionamento della cosa pubblica. Non abbiamo alcun particolare interesse nell’applicazione di questo Piano Urbano del Traffico ma abbiamo interesse, questo sì, che le decisioni prese dal Consiglio Comunale, che rappresentano la libera espressione della volontà popolare, indipendentemente da quale maggioranza politica vi abbia provveduto, siano eseguite dai funzionari comunali senza riserve e senza l’assunzione, del tutto indebita, di considerazioni che attengono alla sfera politica o a quella giurisprudenziale. Se, infatti, si affermasse il principio inopinatamente contenuto nell’espressione “non ho inteso darvi attuazione” nessun provvedimento consiliare avrebbe certezza, lasciato come sarebbe alle arbitrarie valutazioni ed ai capricci dell’impiegato incaricato di eseguirlo. Il governo stesso della Città sarebbe irrimediabilmente compromesso. Sollecitiamo, pertanto, ancora una volta una risposta da parte del Sindaco, che come abbiamo visto aveva anche approvato quel Piano, e da parte del Consiglio Comunale la cui autonomia e le cui libere decisioni non possono essere messe fuori gioco e mortificate da chi non ha alcun titolo fuor che quelle di eseguirle e di farle rispettare.

Palmi, 15 gennaio 2014 – Circolo A. Armino

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vedi anche: Chiudere il cerchio sul PUT

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Riscontri sui quotidiani locali:

Gazzetta del Sud– 19/01/14: “Piano del traffico, il circolo Armino “provoca” il sindaco”

Il Quotidiano della Calabria – 19/01/14 ““Penna replica alle polemiche sul PUT….”

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13 thoughts on “17 -La questione del Piano Urbano del Traffico: un nodo da sciogliere nell’interesse di tutti

  1. Il circolo Armino continua sostanzialmente a rivolgere a tutti una domanda: è possibile ottenere sulla questione del PUT, che ha interessato, nei termini ormai conosciuti il Comune di Palmi, una risposta istituzionale? Io credo che il sindaco – peraltro, come si legge, primo autore del varo del PUT nella veste di ex presidente del C.C. – non abbia facoltà discrezionali in merito a quanto richiestogli pubblicamente.

  2. Poichè ho avuto notizia di una serie di dichiarazioni deliranti, da parte del Comandante della Polizia Locale di Palmi, sulle procedure e la validità del PUT, del quale sono stato un progettista, ho rilasciato un intervista (dai toni molto moderati) ai tre principali quotidiani locali (Ivan Pugliese, per la Gazzetta del Sud, Viviana Minasi, per L’Ora della Calabria, Sigfrido Parrello per il Quotidiano della Calabria)… NESSUNO DEI TRE GIORNALI (il Quotidiano non la ha nemmeno pubblicata!) ha pubblicato le mie dichiarazioni così come sono state rilasciate… sono state OMESSE e SPUNTATE TUTTE quelle PARTI che rimandavano (ancorchè non nominandolo) al Comandante MANAGO’! Ed alla sconsideratezza degli interventi fatte dalle Aministrazioni sulla viabilità palmese… non sò che tipo di qualificazione si possa dare a questo modo di fare giornalismo …ma NON E’ CERTO STATA UNA TESTIMONIANZA di BUON GIORNALISMO!! Per darne più aderente contezza a Voi che, sul punto, avete fatto e state facendo un giusta battaglia di civiltà e per dare la possibilità (magari tramite il vostro sito e/o altri canali particabili) di una corretta diffusione dei contenuti, si seguito vi riporto il testo integrale dell’intervista (ripeto dai toni molto moderati) che non è stata pubblicata…se non parzialmente e con mirate manipolazioni delle dichiarazioni!

    Come mai ha ritenuto, solo ora, di dover intervenire sulla lunga polemica che sta riguardando il Piano Urbano del Traffico di Palmi?

    Con sincero stupore ho avuto notizia di una serie reiterata di dichiarazioni assurde, evidentemente ispirate da delirio dell’ignoranza, nel senso che chi le ha fatte ignora i fatti e opera una distorta ricostruzione della “verità tecnica”.

    E’ dunque a fini di doverosa chiarezza che, come progettista e cittadino di Palmi, sono costretto ad intervenire sulla questione del PUT.
    Innanzitutto va chiarito che il Comune di Palmi era obbligato, dal D.M. 02/01/1996, a dotarsi di un Piano Urbano del Traffico. Obbedendo alla legge, il Comune di Palmi se ne è dotato e le Amministrazioni comunali – che si sono succedute nel tempo – avrebbero dovuto dare attuazione a quell’importante strumento di governo del territorio (di norma, l’attuazione è disposta dalle Amministrazioni ed i suoi funzionari sono dei meri esecutori).

    Quali sono state le procedure di affidamento dell’incarico e perché è stato scelto il suo Raggruppamento?

    L’affidamento dell’incarico, circostanza rara nel nostro amato e derelitto Mezzogiorno, è avvenuto con una regolarissima gara di appalto pubblica che ha visto la partecipazione di ben 13 Raggruppamenti di Professionisti (una numerosità mai vista, per una gara del genere!). Il Raggruppamento vincitore se l’aggiudicò perché aveva il migliore curriculum e le professionalità più elevate, avendo già prodotto centinaia di PUT e vantando importanti esperienze di pianificazione dei trasporti non solo nelle più grandi città italiane ma anche a livello internazionale!

    Il Raggruppamento era composto da un nucleo accademico, con professori delle Università di Roma “La Sapienza” e “RomaTRE”, e da un nucleo composto dalla TPS, la migliore e più importante Società di Ingegneria dei Trasporti italiana, con i più prestigiosi riconoscimenti internazionali. In entrambi i nuclei erano presenti Ingegneri palmesi: L’ing. Nigro faceva parte del nucleo accademico e l’Ing. Antonio Randazzo era un dipendente e collaboratore della TPS, che ha partecipato a pieno titolo alla progettazione e redazione del PUT, con un impegno ed una dedizione che solo chi ama profondamente il proprio paese può avere.

    E’ a conoscenza degli ipotizzati “reati/abusi” che sarebbero stati commessi dalla parte politica o, epr quanto di sua conoscenza tutto si è svolto regolarmente?

    Circa le ipotesi di “reati/abusi” che sono stai riportati dalla stampa, ho l’impressione che siano ipotesi molte fantasiose. Lo sono, come è evidente, stante la gara di appalto prima richiamata, per quanto ruiguarda le procedure di affidamento dell’incarico, lo sono anche in ragione del rispetto della direttiva in relazione ai contenuti. Semmai, forse, l’Amministrazione, peccò sotto il profilo della comunicazione (cosa che non inficia assolutamente la bontà e la validità del PUT), ma fummo noi stessi progettisti a renderlo pubblico su internet in un apposito sito decicato, che fu pubblicizzato anche dai giornali e dai siti che parlavano di Palmi. Ad ogni modo ancor oggi buona parte dei contenuti si trovano su internet.

    Vi furono numerosi incontri con l’Amministrazione, gli Uffici tecnici e la Polizia Municipale dell’epoca; numerose osservazioni e proposte – emerse da quegli incontri – furono recepite.
    Il 04 novembre 2005 ebbe luogo la presentazione pubblica nella sala del Consiglio comunale, alla presenza anche di numerosi cittadini. In particolare ricordo le osservazioni e le proposte fatte dall’allora Presidente del Consiglio comunale (attuale Sindaco) Dott. Giovanni Barone, circa quella che egli stesso battezzò come “strada della conceria”. A dicembre 2005 vi fu la consegna finale del progetto. Il 16 giugno 2006, mi risulta, il Consiglio Comunale lo approvò.

    Successivamente, anche l’ Amministrazione Gaudio fece pervenire la richiesta di presentare il PUT alla nuova Giunta. Malgrado fossero passati 3 anni dalla consegna, ed il PUT fosse già da aggiornare, la presentazione venne fatta gratuitamente, per l’impegno del sottoscritto e dell’Ing. Randazzo, vista la sensibilità che la nuova giunta sembrava mostrare. La nuova presentazione, che avvenne il 04 novembre 2008 presso la sala del Consiglio comunale, fece registrare anche la presenza dell’allora neo-nominato Comandante della Polizia Municipale.

    Benchè il PUT sia obbligatorio, sono previste sanzioni? Quali sono i vantaggi per una città tutto sommato piccola, comunque trafficata, come Palmi?

    Il Piano Urbano del Traffico è uno strumento importante che indaga le criticità, individua i fabbisogni, fissa gli obiettivi di miglioramento ed offre un ventaglio di risposte tra le quali poter scegliere, anche una piccola cittadina trova giovamento da una serie di interventi coordinati e correttamente studiati. La Direttiva Ministeriale, per i comuni obbligati, che non vi adempiono, prevede (in teoria) sanzioni che potrebberro giungere fino al cosiddetto “commissariamento ad acta”. .

    Quale sono i contenuti del Put di Palmi? Considerato il necessario aggiornamento, il PUT elaborato sarebbe oggi utilizzabile?

    Vorrei ricordare, ancora, che in merito ai contenuti ed al rispetto delle regole per la redazione di un PUT, tutt’oggi, nel corso di Tecnica ed Economia dei Trasporti dell’Università di RomaTRE, il PUT di Palmi viene studiato e proposto come strumento da prendere ad esempio. Per i rilievi e le indagini di traffico, infatti, furono impiegate le migliori tecnologie (ricordo che vi furono perfino azioni di boicottaggio, con il furto di alcune spire magnetiche impiegate per i conteggi). Tutti gli aspetti previsti dalla Direttiva Ministeriale furono approfonditi, con professionalità e rigore tecnico-scientifico.

    Le fasi progettuali che, secondo talune dichiarazioni apparse sulla stampa, sarebbero state omesse, sono una semplice fantasia interpretativa della Direttiva Ministeriale. IL PUT, per un Comune come Palmi, è un progetto unitario di pianificazione che contiene tutte le fasi per giungere alla sua attuazione nei tempi previsti e per poter attivare le eventuali procedure successive, per gli interventi di più lunga realizzazione.

    Mi preme ribadire che il Put è uno strumento di valenza biennale e, ad oggi, dopo 9 anni dalla redazione ed una serie di interventi, sulla rete stradale cittadina, scoordinati e sconsiderati, quel PUT andrebbe aggiornato ed integrato, rimanendo però valido l’impianto generale dello strumento.

  3. Ringrazio l’ing. Penna per questo suo intervento che contribuisce a delineare meglio la vicenda della quale ci occupiamo da qualche tempo, in quanto impegnati a far rispettare la legalità e il buon diritto delle amministrazioni elette di governare questa Città. Se l’ing. Penna lo ritiene, possiamo pubblicare su questo sito la sua intervista, estraendola dal commento inviato ed assicurandole la meritata evidenza.

    • Mi pare che l’intervista sia stata pubblicata anche dal quotidiano della Calabria… nella sua quasi integrale versione… E che voi ne abbiate dato il giusto risalto. Da palmese vi ringrazio per la Vostra attenzione, presenza ed azione di pungolo .
      Per quanto riguarda l’intervista, l’ho inviata perchè potesse essere pubblicata nella sua interezza.
      Saluti

  4. La vicenda PUT sui quotidiani di oggi 19 gennaio:
    Gazzetta del Sud: “Piano del traffico, il circolo Armino “provoca” il sindaco”

    Il Quotidiano: “Penna replica alle polemiche sul PUT….”

  5. E’ doveroso da parte mia intervenire sia come socio del Circolo Armino ma anche come cittadino di Palmi per evidenziare , condividendo in toto il commento dell’ing. Penna, il comportamento di molti dei quotidiani locali sia a proposito della dibattuta questione del PUT sia per altre delicate ed importanti questioni che affliggono in questo periodo la nostra comunità.
    E’ da tempo che ho l’impressione, e credo di essere in buona compagnia, che i quotidiani locali raccontino delle verità distorte, alterate e talvolta omettano totalmente di dare l’informazione dimostrando così di essere – spudoratamente – di parte.
    Gestire l’informazione con queste modalità cioè disinformando è cosa di gravità inaudita.
    I risultati di una disinformazione attenta e partigiana stanno dando i risultati auspicati.
    E’ una vergogna!!

  6. E’ comprensibile l’indignazione dell’Ing. Penna per quanto si è visto mettere a confronto e fa bene egli a ribadire il buon operato dei professionisti. Ciò che è successo sulla lavorazione del PUT rappresenta la partita giudiziaria persa dal comandante Francesco Managò. Adesso il sindaco tarda, dopo i numerosi appelli rivoltigli, a spiegare se questa partita l’ha persa solo il Managò o anche l’istituzione che esso sindaco rappresenta. Ho trovato particolarmente degradante per il Comune di Palmi l’avvenuta consegna da parte del capo della P.L. degli incartamenti -come dallo stesso dichiarato alla stampa – al sindaco, al presidente del consiglio, nonchè all’assessore alla legalità e confido ancora nella reazione del primo cittadino ad una iniziativa che di fatto gli è stata mossa contro, quale amministratore, in funzione di primo consigliere, che ha deliberato il PUT.
    Sull’altro punto toccato dall’Ing. Penna, quello del ruolo avuto dalla stampa in questa vicenda, dobbiamo cogliere l’occasione, e ringraziarlo anche per questo, per iniziare a porci il problema di una critica dell’ informazione locale troppo spesso piegata a chi più gode delle entrature “giuste”.

  7. Spesso la STAMPA brilla per la sua ignoranza accontentandosi di prendere per buone le “veline” che le vengono trasmesse salvo, poi, ad amplificarle per avere il cosiddetto effetto scoop.
    E’ deprimente ma succede.
    In questo caso, mi domando non sarebbe stato giusto ed opportuno intervistare gli amministratori dell’epoca?

  8. Anche se al momento si tratta di un documento tratto da una vecchia fotocopia e quindi poco leggibile, pubblichiamo un vecchio articolo della Gazzetta del Sud (9/11/2008) che conferma le parole dell’ing Penna:”La nuova presentazione, che avvenne il 04 novembre 2008 presso la sala del Consiglio comunale, fece registrare anche la presenza dell’allora neo-nominato Comandante della Polizia Municipale.”

    • Questo documento rende ancora più assurda la vicenda del PUT, nella parte relativa alla denuncia – caducata – peraltro incomprensibilmente presentata solo contro alcuni degli amministratori e tecnici, e non di altri, tra cui l’attuale sindaco Barone che presiedette la più importante deliberazione del piano, e che a tutt’oggi non risponde del ruolo avuto dal comune, quale “parte offesa” a sua insaputa, nei rivelati fatti giudiziari. Inoltre, il pezzo giornalistico recuperato smentisce ulteriormente le imprecise ed infamanti dichiarazioni del Managò (che si presume presente a quella riunione in versione “massiccia” e partecipata e giammai defilata), diffuse in queste ultime occasioni.

  9. Anche i quotidiani locali, che avranno quasi sicuramente esaurito tutte le argomentazioni, non scrivono più nulla. Per loro è una questione ormai chiusa. Noi, invece, attendiamo di conoscere la volontà dell’amministrazione sul PUT.

  10. Non credo ci sarà risposta dall’A.C. l’attuale sindaco è dell’idea che bisogna fare scorrere l’acqua senza bagnarsi e chi s’annega annega.

  11. Mah, forse ci sta pensando e attende che l’assessorato alla legalità o il segretario comunale o il presidente del C.C. elaborino l’incartamento ricevuto, anche se non si sa a che titolo. Dopodichè, se per caso la risposta non arriva si può lanciare un concorso pubblico di idee sulle varie ipotesi del silenzio-rifiuto: ipotesi n.1,2,3 ecc.

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