Un paese di tonti?

Con coraggio e intelligenza il prof. Francesco Collura ha elevato il suo grido di dolore sulla pagina di un manifesto affisso sui muri di questa nostra cittadina, o città come si preferiva.

L’occasione è data dall’innalzamento di un edificio in località Pietrenere, rispetto al quale pochissimo tempo addietro il circolo Armino aveva denunciato l’irriguardoso alone di mistero che ne circondava l’aspetto amministrativo, con tanto di polemiche sorte tra i sostenitori del rispetto delle regole e i fan della irrilevanza della legge, che appoggiavano quello che per i cittadini non amministratori, o para-amministratori, era il fattore “X”.

Usando toni garbati e accorti, il Collura ha auspicato “per carità di Dio” l’allontanamento degli attuali “onniscienti politicanti” che – aggiunge – meritano tutto “il disprezzo e lo sdegno”.

Parole adeguate e composte vengono scritte non solo per i “figuri che ci governano”, ma anche per l’ ”opposizione latitante” in attesa del suo battesimo di dignità, per la “giunta addomesticata”, la “maggioranza ignara ed imberbe” come una carta liscia, “i pochi consiglieri responsabili”, che con un’aggiunta di illusionismo retorico sfumano anch’essi (“semmai ce ne siano”).

Nella narrazione di questo desolante quadro paesano, il prof. Collura riserva altri abili artifici retorici: uno al primo cittadino, che sembra apparentemente volere sollevare dalle responsabilità degli scempi quotidiani, dall’agire rozzo e insultante di chi sta occupando posti per agire contro la città, ma al quale, infatti, a ben vedere, sia pur con larga benevolenza, assegna la palma dello sprovveduto, di chi nulla sa e nulla segue “dei continui fallimenti di questa scialba compagine…”. Non un gran complimento per un sindaco.

Ma il punto più delicato di questa sconsolata rassegna è un altro, quello che tasta con mano il problema e lo svela, con la solita espressione prudenziale dell’autore: i cittadini di Palmi, ai quali è rivolto il vero appello perché trovino la forza di reagire, con un invito alle persone oneste ad essere “più attente ed indignate” per le sorti della “città”.

E’ qui, come ho lasciato bene intendere il vero vulnus della situazione attuale, la chiave di lettura di come si possa oggi uscire da una situazione che non supera la soglia minima del decoro civile: per lo stato di anestesia delle funzioni pubbliche e di letargia del senso di cittadinanza.

Non resta molto tempo a disposizione. Al di là di un certo limite non ci sarà più nulla da fare: in tempi stretti e con fatti concludenti, deve potersi dimostrare che Palmi non è composta da una massa di persone sciocche e indolenti.

Palmi 12/11/2015 – F.B.

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Copia del volantino (e del manifesto) di Francesco Collura:

collura

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6 pensieri riguardo “Un paese di tonti?

  1. Come non condividere…è quasi un appello, una denuncia veritiera e appassionata, una chiamata alla dignità civile cui rispondere soprattutto esercitando, singolarmente e collettivamente, il diritto di cittadinanza.
    E’ un atto dovuto all’impegno di volontà ed energie del Comitato di quartiere di Pietrenere. Cominciamo col sostenere le richieste e le proposte di queste donne e questi uomini, senz’altro i migliori conoscitori ed interpreti dello “spirito”del luogo.

  2. Il Prof. Collura appare, senza alcun tema di smentita, un attento e profondo conoscitore della realtà palmese.

    Con ogni evidenza, non deve essere “lasciato solo”.

    Sulla base di quanto ha pubblicato, ogni persona di buona volontà deve, obbligatoriamente, prenderne spunto per costruire un futuro per questa “scalcinata” città di Palmi.

    Non me se ne voglia se insisto e ribadisco che il Circolo Armino oggi è l’unica formazione che, se decidesse di impegnarsi direttamente, sarebbe la più attendibile in tale terribile e nefasto panorama.

    Grazie

  3. Cara Maria,
    dice bene, sfondando una porta aperta, che il Circolo Armino è oggi l’unica formazione attendibile nel panorama politico e culturale palmese. Occorre per questo motivo farsi avanti e stringersi intorno ad esso per rafforzare questa realtà, anche proponendosi per scenari non lontani di guida della città.

  4. Gentile FB,

    per l’esattezza ho scritto che “Circolo Armino oggi è l’unica formazione che, se decidesse di impegnarsi direttamente, sarebbe la più attendibile”, quasi subordinando l’attendibilità all’impegno diretto per le future elezioni amministrative, da manifestare con forme inequivocabili, ove realmente ne ricorrano le possibilità e le condizioni.

  5. Cortese Maria,
    auguriamoci che tutto vada per il meglio confidando che ricorrano le possibilità e condizioni più favorevoli per le prossime elezioni amministrative.

  6. Ai fervidi voti augurali fatemi aggiungere la caparbia determinazione ad arrestare questo miserabile degrado, invertire la rotta per consentire un futuro diverso alla nostra città.

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