LaboratorioPalmidomani-Lettera aperta 30/06/2014

PALMI

– PIANO STRUTTURALE COMUNALE –

UNA STORIA ITALIANA:

COME MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO O LA PROPRIA OPINIONE

– DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE –

DIVENTA UN’AZIONE DESTABILIZZANTE, CALUNNIOSA E DI LESA MAESTA’

di Rocco Garipoli

LETTERA APERTA del 30.06.2014

Preg.mo Signor Sindaco,

mi rivolgo alla S.V.Ill.ma, umilmente e con il massimo rispetto, per porLe una domanda semplice e concisa: Si rende conto di essere non solo ignorante (si consoli perché è in buona compagnia) nella materia del dibattere (a meno che …..?¹), ma anche insopportabilmente schierato, a prescindere, ed, in quanto tale, inadeguato al ruolo che è stato chiamato a svolgere in una posizione di terzietà (super partes)?

Ruolo, il Suo, che richiede sensibilità nell’ascolto e, soprattutto, manifestazioni di vicinanza ai problemi del cittadino che non è solo elettore.

Spero di aver esaudito il Suo desiderio e di aver usato i toni ed i termini giusti per rivolgermi a Lei, Sindaco di questa Città, non già per volontà popolare, bensì, per investitura divina. Perché, se così non fosse, diventa difficile considerare il dissenso come un’azione di lesa maestà, come Lei ed il Suo “enturage”, evidentemente, considerate e classificate ogni opinione diversa dalla Vostra, in quanto azione destabilizzante e di oltraggio al potere costituito.

Io non sono un eversivo, però appartengo ad una generazione, che evidentemente non è la Sua, che ha smesso l’abito del suddito e che si fregia dell’appellativo di cittadino, nel pieno possesso dei diritti civili e politici, grazie alle battaglie, sempre in atto, per la libertà di pensiero e di manifestare.

Al netto degli stereotipi e delle ovvietà contenuti nella Sua nota di risposta del 09.06.2014 alla lettera aperta del 20.05.2014: – Chi non percepisce la necessità per la Città di dotarsi di uno strumento indispensabile per la sua crescita ordinata? – Chi non ripone massima stima e fiducia nella Procura della Repubblica? Ogni cittadino, è la risposta univoca e corale, che si auspica non la formazione di uno strumento per il governo del territorio redatto nelle segrete stanze, bensì, un Piano Strutturale Comunale realmente partecipato e condiviso come per legge (L.U.R. 19/2002 e s.m.i.) alla luce del sole.

D’altra parte i Suoi “non capisco ….” “non comprendo ….” che suonano più come “non voglio capire ….” “non voglio comprendere ….” fanno emergere con ogni evidenza la Sua volontà di rimanere sordo alle istanze di un cittadino, il sottoscritto, che si rivolge a Lei mettendo per iscritto i suoi convincimenti e le sue perplessità, sperando che non diventino parole al vento.

Mi fa piacere che la Massoneria ha trovato nuovi adepti in quanto le Sue critiche si limitano a quella cosiddetta “deviata” e mi sorprende come un dissentire od un non essere allineato alle posizioni del potere dominante, possa essere considerato come un atteggiamento complottistico se non, addirittura, ‘ndranghetistico. Com’è possibile tacciare, per il modo di scrivere e pensare, di ‘ndranghetista e massone deviato, se non addirittura di lestofante e di appartenente ad una setta ², chi esprime semplicemente la propria opinione? Perché offendere con arroganza? Com’è possibile intravedere intimidazioni e minacce velate là dove ci sono solo considerazioni dai più condivise?

La mania di persecuzione impera ed evidenzia un urgente bisogno di cure!!!

Per non parlare della “zona grigia” e dei “colletti bianchi” che a Suo dire da sempre impediscono lo sviluppo della nostra comunità: – Signor Sindaco perché non prova a guardarsi intorno: questi figuri che ricercano il loro tornaconto personale, a discapito dell’interesse della collettività, c’è chi dice, che la attorniano e l’accompagnano; d’altra parte, viviamo un momento storico, ormai abbastanza prolungato, in cui tramontate le ideologie si è tornati al “particulare”.

Superata la fase iniziale dello stupore per l’attenzione riservatami con la nota di risposta (troppa grazia …. !!!) apprendo di essere una specie di dottor Jekyll e mister Hyde che di giorno opera in modo probo ed onesto (mi è stata attribuita la patente di persona per bene) e di notte fa razzia e spopola nel mondo del male. E si, perché è nell’ombra o nel buio delle tenebre che operano le persone malvage e maldicenti, gli ‘ndranghetisti ed i massoni, ma solo quelli “deviati”.

Signor Sindaco, se ne faccia una ragione, io Le ho semplicemente inviato una lettera aperta con dei contenuti profondamente sentiti, frutto di un pensiero libero e di approfondimenti tecnici condotti con professionalità dal LaboratorioPalmidomani, scritti in forma chiara e posti alla sua cortese attenzione alla luce del sole, sollevandola da qualsiasi responsabilità diretta od indiretta e considerandola il Sindaco di tutti.

Ci saremmo aspettati una risposta nel merito, una convocazione o più semplicemente un invito per un confronto civile ed uno scambio di opinioni e vedute. Ci era persino balenato il pensiero di essere riusciti a convincerLa con le argomentazioni espresse nella lettera aperta, rammaricandoci per la Sua assenza all’incontro-dibattito “PARTECIPARE: UN DIRITTO NEGATO”, tenutosi nella Sala Convegni della S.O.M.S. il 02.05.2014, che Le sarebbe sicuramento servito, se non altro, per conoscere i suoi interlocutori ed apprezzarne la competenza e lo spirito di servizio che trasparivano dalle modalità e dalle argomentazioni espresse nell’esposizione delle varie tesi.

Nulla di tutto questo e l’amarezza è stata tanta.

Mi avvio a concludere, non prima però di averLe posto alcune domande retoriche in quanto le Sue risposte sono già note, non lo ritenga un esercizio inutile, serve per fare chiarezza e ribadire le posizioni da Lei assunte:

–          Conosce i contenuti del Piano ed è ha certezza che sono in linea con gli indirizzi programmatici voluti dalla Sua Amministrazione e votati in Consiglio Comunale?

–          E’ certa che il PSC è stato redatto con la reale partecipazione e la condivisione dei cittadini e delle forze attive e sane della nostra Città, non escludendo contributi provenienti da altre realtà interessate, a livello culturale ed economico, alle peculiarità del nostro territorio?

–          Se la sente di farsi garante che l’interesse collettivo sia stato rispettato e ci assicura che non siano stati perpetrati interessi particolari, approfittando della poca trasparenza delle procedure e degli atti?

La Sua risposta ai tre quesiti non può che essere positiva. Lei ne è pienamente consapevole e convinta, perché è questo che emerge incontrovertibilmente dalla Sua nota di risposta e dalle Sue dichiarazioni riportate in articoli apparsi sugli organi di stampa a più riprese.

Il LaboratorioPalmidomani,portavoce e megafono degli interessi collettivi, ritiene che nessuno, scandiamo per comprenderci nes-su-no, se non alcuni degli addetti ai lavori e soprattutto qualche onnipresente loro amico, conosce i contenuti del Piano nella sua stesura definitiva.

Questa non è un’affermazione gratuita ed isolata poiché si basa sul comune sentire dei Suoi e nostri concittadini, sulle esternazioni dei partiti politici presenti e non in Consiglio Comunale, dei Consiglieri di maggioranza e di opposizione, lo si evince dalle Vostre contraddittorie dichiarazioni e dagli enfatici proclami ormai quotidiani, scaturisce da quanto affermano gli imprenditori e le associazioni palmesi mai consultati, si origina da quanto dicono persino alcuni tecnici dell’Ufficio di Piano ed alcuni Collaboratori incaricati della redazione del PSC e lo dicono, tra l’altro, i tecnici palmesi, anche quelli vicini all’Amministrazione Comunale per grazia ricevuta.

–          Ed allora, perché ostinarsi a procedere alla velocità della luce, sordi alle richieste di conoscenza, di trasparenza e di confronto, verso l’adozione del PSC che interessa la collettività palmese?

Ill.mo Signor Sindaco, Lei certamente saprà, conoscendo le norme, che:

–          i cittadini sono chiamati a partecipare ai procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica (artt. 2 e 11 – LUR 19/2002 – fase della progettualità e della definizione del PSC) ma non sono poi titolati a fare osservazioni se non soggetti nei confronti dei quali le previsioni del piano adottato sono destinate a produrre effetti diretti (art. 27 comma 5 – LUR 19/2002 – fase successiva all’adozione del PSC in Consiglio Comunale) –

–          nell’ambito della formazione degli strumenti urbanistici, che incidono direttamente su situazioni giuridiche soggettive, non solo deve essere garantita la partecipazione dei soggetti interessati al procedimento, attraverso la più ampia pubblicità degli atti comunque concernenti la pianificazione, ma va assicurando il tempestivo ed adeguato esame delle deduzioni dei soggetti interessati e l’indicazione delle motivazioni in merito all’accoglimento o meno delle stesse (artt. 2 e 11 – LUR 19/2002 – fase della progettualità e della definizione del PSC) –

–          la mancata partecipazione dei cittadini ai procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, secondo le modalità previste dalla legge, rappresenta motivo di nullità degli atti e dell’intera procedura –

Ebbene, Lei sa tutto questo e, nonostante tutto, le Sue certezze La portano a difendere la bontà del Piano e l’operato dei Suoi stretti collaboratori?

Sappia che si sta assumendo una grande responsabilità.

Caro Sindaco, Lei dispone di una maggioranza composta di tanti solisti che suonano, ad orecchio, strumenti obsoleti che emettono, non una musica celestiale, ma sibili stridenti e discordanti. Nonostante tutto, gli obbiettivi che perseguono in comune, e uno di questi è certamente il PSC, hanno la funzione di fare da collante e non è per caso che abbiano votato coesi, senza riserve, il preliminare del Piano!!!

Le opposizioni presenti in Consiglio, per non farsi mancare nulla, sfruttando i risvolti dei Regolamenti, a volte non hanno fatto mancare il sostegno alla Sua traballante maggioranza e non sono rimasti indifferenti al “canto delle sirene” del PSC, tant’è che una parte, quella dei politicamente separati in casa, ne ha apprezzato i contenuti e le proposte sulla fiducia votando favorevolmente, l’altra, quella che al momento del voto si è assunta il compito di rappresentare l’area della sinistra progressista, ha assunto la postura e l’atteggiamento delle tre scimmie astenendosi anche dall’esprimere un giudizio.

Se c’è qualcosa di ridicolo in questa storia è quello di essere stati costretti a discutere di procedure errate, di vizi di forma, delle conseguenze originate dalla cultura del sospetto, perdendo di vista la possibilità del confronto sugli aspetti meramente urbanistici (contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato, fenomeno dello “sprawl”, ossia, della dispersione urbana, contrasto agli aspetti negativi della rendita urbana, perequazione, scelte strategiche, dimensionamento delle previsioni di Piano, simulazioni di scenari e sviluppi connessi, inter-connessione con le realtà territoriali limitrofe, inserimento delle previsioni di Piano nel più ampio contesto dell’Area Metropolitana e verifiche di compatibilità, ecc.) e sulle modalità di sviluppo socio-economico-culturale della nostra comunità, non ce ne stata data l’occasione, ci siamo scontrati con una porta ermeticamente chiusa.

Chi non coglie, in tutto questo, un insieme di atteggiamenti e comportamenti egoistici finalizzati unicamente al conseguimento di un interesse non rivelato e non rilevabile ³?

Chi non nota, in tutto questo, la differenza di passo tra l’iter accelerato del PSC ed i tempi biblici occorrenti per dare risposta alle istanze dei cittadini che, a volte, non trovano mai definizione?

Signor Sindaco, mi consenta una disgressione: a volte non ha l’impressione di vivere sotto il tendone di un immenso circo popolato di saltimbanchi, prestigiatori, nani e ballerine? A volte non Le ritornano alla mente le atmosfere oniriche del circo felliniano? A volte non sente il “refrain”?

Venghino signori venghino. Accorrete gente di ogni ceto ed di ogni età nel regno della magia e dell’irreale, sotto il tendone del caos e dell’improvvisazione. Venghino lor signori, in Città si rappresenta lo spettacolo più strabiliante e bizzarro che a memoria d’uomo si possa ricordare:

Urbanisti, dai curricula invidiabili, che si augurano dalla vita di non avere mai più rapporti con gli amministratori ed i solerti funzionari palmesi ed implorano la rescissione di vantaggiosi contratti. – Imprese, evidentemente malcapitate, che, nell’indifferenza e nel silenzio inquietante, che finisce con l’essere complice ed intollerabile, di chi ci amministra, scappano da questa Città per “incompatibilità ambientale ….”. – Imprenditori locali rassegnati per le vessazioni quotidiane e per le tante azioni di sostegno sempre paventate e mai mantenute. – Cittadini, stanchi e frustrati, che ormai, sempre più numerosi immaginano altrove la loro esistenza. – Giovani discriminati nel presente e senza speranza nel futuro.

Venghino signori venghino: – Abbiamo acrobati equilibristi che camminano sul filo della legge, in bilico tra l’ingiusto e lo sbagliato. – Abbiamo domatori di folle e di elettori capaci di ogni promessa elettorale che, senza trucco e senza inganno, non sarà mai mantenuta – Abbiamo giornalisti giocolieri capaci di far roteare in aria, a mo’ di birilli, tante diverse opinioni senza che mai farne cadere alcuna. – Abbiamo buffoni, che con le loro battute non fanno ridere nessuno, ma meglio lasciarli fare: in fondo che circo sarebbe senza i clowns?

Prima del commiato di rito, che dire degli illustri personaggi, tolleranti sulla carta non fosse che per l’appartenenza, che ringhiano anziché tentare di svolgere, con correttezza e decoro, il loro ruolo politico? Che si avventano, come cani feroci, sui cittadini di diverso colore politico, denigrandoli e diffamandoli? Che entrano a piè pari nella sfera personale di ciascuno offendendo gravemente il loro senso morale?

Possiamo asserire che rappresentano degnamente noi e la nostra Città?

E’ nostra convinzione che vadano aiutati a trovare, ed al più presto, il giusto equilibrio nello svolgimento del compito affidatogli od, in alternativa, qualora perseverino nei loro comportamenti, allontanati con sdegno, perché, in politica si può essere in disaccordo con la controparte, ma il dissenso va manifestato nell’osservanza delle regole che impongono il comune rispetto.

Ritenendo che questo compito Le competa di diritto, non dimenticando nello scrivere di compiere la ginuflessione di rito come atto di riverenza ed ossequio alla Sua persona, certo che la perseveranza sarà premiata, fidando nella Sua stima incondizionata, La saluto e l’abbraccio, significandole che l’abbraccio può essere fatto solo personalmente, in prima persona, senza bisogno di essere aiutati da nessuno!!!

P.S. = Right or wrong, this is always my town.
Note: ¹ non sia aduso fari ‘u sceccu nto lenzolu o fari ‘u stortu pe nommi vai a guerra (Viene concessa al Sindaco un’alternativa)
          ² citazione tratta da un post su FB effettuato da un illustre personaggio palmese che ricopre la carica di Presidente del Consiglio Comunale (Il nostro amatissimo Sindaco, nella sua nota di risposta, scritta nel migliore dei casi a più mani, ha usato le stesse calunniose espressioni)
          ³ per il Codice Penale Italiano la differenza tra cogitare et agere e cogitare et agere, sed non perficere sta solo nell’entità della pena

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LETTERA APERTA del 30.06.2014

laboratoriopalmidomani

 

 

 

 

 

 

 

 

Ill.mo Sig. Sindaco del Comune di Palmi

Il LaboratorioPalmidomani, Le invia l’allegata missiva, in risposta alla Sua nota del 09.06.2014, sperando che L’aiuti a riflettere e La porti a prendere le giuste decisioni nell’interesse della Città.

Si renderà conto, da una lettura attenta dell’intera documentazione allegata, come ad ogni proposta di confronto, ad ogni tentativo di collaborazione o ad ogni contributo di idee, corrispondano, da parte della Sua   Amministrazione, solo calunnie ed offese, se non, indifferenza.

Allega a supporto:

1)      Lo stralcio degli articoli di legge relativi alla “Partecipazione” di cui alla LUR n° 19/2002 e s.m.i contenente “NORME PER LA TUTELA, GOVERNO ED USO DEL TERRITORIO “;

2)      La nota degli Ordini Professionali degli Architetti – Ingegneri – Geologi;

3)      L’articolo e la relazione introduttiva all’incontro-dibattito “PARTECIPARE: UN DIRITTO NEGATO”;

4)      L’invito all’incontro-dibattito, il comunicato stampa e la richiesta di un incontro onde verificare il profilo partecipativo alla reale elaborazione del PSC;

5)      Il documento recante alcune considerazioni ed interrogativi riferirti agli articoli del 05 e 06 Maggio, rispettivamente sulla Gazzetta del Sud e sul Quotidiano, nei quali venivano esposte le tesi dell’Amministrazione Comunale;

6)      La lettera aperta n. 1 e la Sua nota di risposta;

7)      I post effettuati su FB dal Presidente del Consiglio C.le e la risposta del LaboratorioPalmidomani.

Il LaboratorioPalmidomani Le anticipa che, in attesa di conoscere i contenuti del “PSC”, si occuperà:

1)      Dello stato del “Piano di Recupero Urbano (PRU)”;

2)      Del fantomatico “PICCOLO PRU”, che nel silenzio più assoluto sta prendendo corpo, in spregio all’esuberanza volumetrica esistente nel settore dell’edilizia residenziale ed al contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato – due argomenti dell’attuale dibattito in materia di urbanistica che hanno preso corpo concretamente in tutto il mondo ed a parole solo a Palmi;

3)      Del “PIANO SPIAGGIE”, il cui iter burocratico sembra non avere mai fine.

Agli incontri-dibattito ed ai forum, che ci faremo cura di organizzare, auspichiamo la partecipazione delle forze politiche e sindacali, degli imprenditori, delle rappresentanze professionali e della cittadinanza tutta.

Palmi, lì 30.06.2014                                                                                  Il responsabile organizzativo

______________________

Arch. Rocco Garipoli

P.S.: Se non ha ancora trasmesso la documentazione alla competente Magistratura, per le eventuali verifiche che possano eliminare ogni e qualunque ombra e sospetto, alleghi anche la Sua nota di risposta alla mia lettera aperta e quest’ultima mia missiva, non dimenticando i post dell’Ill.mo Presidente del Consiglio Comunale.

_______________________________________________________________________________

Si allega la risposta avuta dal Sindaco in merito alla precedente “Lettera aperta” ( 20/05/2014)

6b LaboratorioPalmidomani - PSC - Nota di risposta del Sindaco del 09 06 2014 alla lettera aperta del 20 05 2014

 

 

 

 

 

 

 

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6 pensieri riguardo “LaboratorioPalmidomani-Lettera aperta 30/06/2014

  1. Almeno tu, caro Rocco, hai avuto il bene di una risposta! Le nostre domande attendono ancora, a partire da quelle sul Piano Urbano del Traffico …

    Prepariamoci, se le indiscrezioni risulteranno fondate, a dare democratica battaglia. Non otterremo il rispetto di quei principi che sono cosa scontata nell’urbanistica moderna, ma potremo e dovremo far conoscere a tutti quali interessi saranno stati eventualmente privilegiati. Risponderanno allora di fronte all’opinione pubblica le maggioranze di governo che producono nell’ombra e le silenziose, astinenti opposizioni.

  2. Omissioni, silenzi (del suo significato si è detto e ridetto e non è un bell’accostarsi, quello dell’attuale amministrazione, agli esempi più spregevoli dell’esperienza umana), o reazioni rabbiose e spropositate.
    Dice bene Pino, l’amministrazione non risponde sul Piano Urbano del Traffico, sul quale tema è lecito dubitare che non se ne sappia in ogni angolo dei Palazzi cittadini e intorno al quale sono stati consumati abusi coperti per opportunismo e vigliaccheria da destra e da “sinistra”. Se non avete vergogna e imbarazzo rispondete!

  3. Al di là di ogni ingiuriosa accusa di massoneria o di altro nessuno può contestare che il solo fatto che venga affidato l’incarico di redigere il PSC di Palmi a tecnici locali che non sono certo illustri urbanisti(mentre, nel passato se ne erano occupati soggetti con ben altri titoli) induce a legittimi sospetti.
    Aspettiamo per scoprire quale trattamento verrà riservato ai terreni appartenenti ai vari amici e può darsi che si capirà il motivo di questo “strano” affidamento e dell’ancora più “strano” atteggiamento dell’opposizione.
    Intanto, però, occorre dire che alcuni atteggiamenti nei confronti di legittime critiche sono chiaramente intimidatori e che dichiarare, come ha fatto un assessore, che il piano debba essere “blindato” non è certamente segno di apertura democratica e di trasparenza.
    A Pino vorrei ricordare che una risposta sul P.U.T c’è stata con la “intelligente operazione Trodio”.

  4. Mi fermo un attimo a pensare:
    1) “SE” la blindatura (di cui vanno fieri) è un modo per evitare intromissioni anomale e contaminazioni mafiose o paramafiose, il fatto “può” anche essere positivo. Certo è che la trasparenza democratica va a farsi benedire.
    2) “SE” la non nomina di urbanisti veri e, invece. la nomina di tecnici autoctoni è un modo per economizzare, data la decozionale situazione delle finanze comunali, allora “può” essere un fatto positivo. Certo è che, a quel punto dovrebbero “blindare” anche i professionisti autoctoni, anzi , più che blindarli , sarebbe più opportuno “murarli vivi” per tutto il periodo sino all’approvazione definitiva.
    Allora, dopo aver pensato… dico : con tutti questi “SE” …la vedo proprio nera !

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