Vecchie checche e nuovi orizzonti

Giovedì 22 si è svolta, a cura dell’Amministrazione Comunale di Palmi, un’ iniziativa per la presentazione del libro di Nino Spirlì “Diario di una vecchia checca”. Tra gli interventi quelli del Sindaco dott. Giovanni Barone e del vice-presidente della provincia, avv. Giuseppe Saletta.

Nel corso della mattinata, mi trovavo a leggere il manifesto dell’evento insieme a un anziano signore, che mi chiedeva cosa fosse la “checca”. A tale domanda, a dispetto delle immagini raffigurate sul foglio, obiettivamente tra il lascivo e il boccaccesco (per chi non sa, una ballerina scosciata e due labbra avide), fornivo, non senza difficoltà, la migliore interpretazione al cittadino scettico, per intenderci l’unica possibile, quella “zapateriana”, vale a dire di apertura degli attuali amministratori palmesi ai più avanzati temi etici della società.

A ben vedere, infatti, cos’altro avrei potuto dire al vecchio pensionato che mi interrogava? Spiegarmi forse con una battuta da trivio, un po’ all’uso nostrano?

Peraltro, da ex assessore alle pari opportunità, non voglio né devo pensare che l’amministrazione comunale abbia voluto prodursi in una goliardata, tanto meno – considerando la collocazione politica centro-destroide degli odierni amministratori, poco avvezzi in ciò – in una provocazione nei confronti della “cittadinanza tutta invitata a partecipare”, in ogni caso inconcepibile a pensarsi.

Permanendo sul punto della esclusione delle motivazioni vietate ad una amministrazione pubblica alla base delle sue funzioni, quali la futilità, la volgarità, il mero passatempo, lo scherzo e ipotesi simili (si converrà che trattasi di argomento sensibile), escluderei anche il riguardo amichevole per l’autore, o la causa di co-cittadinanza, non essendo Spirlì, se non erro, neppure palmese.

L’unica via interpretativa, alla quale mi sento obbligato, rimane dunque quella della iniziativa tipicamente culturale che, per sua stessa natura non può e non deve essere fine a se stessa.

Quale migliore occasione allora, preso atto di quanto è stato proposto all’attenzione dei cittadini palmesi, per uno scatto evolutivo dei nostri costumi?

Questo treno non va perso. Memore delle bocciature interne al mio ex partito, un tempo al governo cittadino, di alcune  proposte da me avanzate, quali la istituzione del registro comunale delle coppie di fatto, possiamo ora  rilanciare con il sicuro avallo culturale dell’amministrazione comunale di Palmi, proponendo il tema dell’unione delle coppie gay, e perché no, un impegno dei competenti assessorati, stavolta compreso quello alle pari opportunità (se c’è), per la campagna di sensibilizzazione all’uso del preservativo nelle scuole e quant’altro.

Palmi 23 novembre 2012 – Francesco Barbaro

La locandina apparsa sui muri della Città per annunciare al pubblico l’iniziativa. Confessando però di essere rimasti spiazzati dall’audacia del messaggio che in sè reca l’evento, pur posti all’avanguardia quali portatori di tali temi etici nella società (ma, come si dice, “troppa grazia Sant’ Antonio”), come è risaputo, riteniamo di dovere operare alcune piccole censure, in riguardo dei nostri lettori minorenni o troppo anziani per incassare il colpo tutto in una volta…….

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8 pensieri riguardo “Vecchie checche e nuovi orizzonti

  1. Ecco dunque, infine, una buona notizia. Il centro-destra di questa nostra Città è assai più avanti di quello nazionale, quello colle tre b: beghino, bigotto e bacchettone.
    Chissà quali altre sorprese ci riserva per il futuro!

    1. S.E. il Vescovo plaudirà sicuramente alla vostra costumatezza. Certo che oggi non si capisce più niente: la destra si molla e la sinistra copre, ma va bene così. Un appunto: per la precisione la (bella) persona che scopre le pudenda non è una ballerina come dice l’autore dell’articolo, ma una signorina che lo fa inopinatamente. Ancora più grave! E poi, occhio alla bocca amici, sembra una ricevitoria. Metteteci un’altra pezza!

        1. Può capitare anche a me, raramente, di avere qualche buon motivo di compiacimento, come nel caso che ho voluto proporre (senza grande successo), all’attenzione dei lettori, dell’iniziativa sulle checche. Chi ha avuto modo di seguire da qualche parte, anche in rete la presentazione del libro di Spirlì, avrà constatato che, passando dal trivio al drammatico, l’amministrazione si è trovata coinvolta, o per meglio dire, se in giro vi fossero più individui attenti, invischiata in un discorso ben poco pertinente alla sua natura “culturale”. Dico questo perchè mi sembra di poter affermare, con una certa precisione, che in questo momento a Palmi siamo governati da una giunta “curiale”, nel senso che non vi è iniziativa in cui non vi sia il sigillo vescovile, anche su cose che non riguardano argomenti di stretto carattere religioso. Questi ultimi, nella più generale indifferenza, vanno per la maggiore: temi di stretta osservanza teologica, divulgati in perfetta simbiosi dal Comune di Palmi di concerto con la Diocesi Palmi-Oppido Mamertina. La mia curiosità per il primo evento ha pagato. E’ di due giorni fa, infatti, un’altra iniziativa, tenutasi presso la nostra Casa della Cultura, di presentazione del progetto “MafiaNO”, un cortometraggio finanziato interamente dalla Provincia, per dire NO all’omofobia. Il messaggio che si vuole lanciare – si legge su “Calabria Ora” di ieri, più o meno spiegato [ più meno che più] il nesso tra le due cose – è l’abbattimento dei pregiudizi nei confronti degli omosessuali, che quotidianamente si scontrano con atti di violenza di natura fisica e psicologica. Ora, conosciamo bene le polemiche ed i pregiudizi che hanno accompagnato la proposta di legge in parlamento contro l’omofobia, e sarebbe davvero interessante scoprire una volta per tutte quale sia la posizione ufficiale della giunta filo-vescovile su questo tema, una giunta che – si ricorda – ha respinto con la maggioranza del consiglio comunale la proposta di un consigliere per la istituzione del registro comunale delle coppie di fatto! Si tratta di divagazioni fuori protocollo o che? Oppure di occasioni semplicemente (e cinicamente) sponsorizzate? Per non dire poi della sollevata questione della lobby gay all’interno della Chiesa. Come si concilia il tutto? di sicuro vi è che a Palmi il diavolo si lava con l’acqua santa.

  2. Non si concilia proprio. Viaggiano così alla giornata, tra un favore e una concessione, sperando che dall’alto venga qualcosa di buono e che alle prossime elezioni si possa scalare il cielo 🙂

    1. Nel contesto, sabato 22 p.v., si terrà a Palmi, presso la Casa della Cultura “Leonida Repaci”, un convegno organizzato dall’ “Associazione Maria Immacolata Fonte di Grazie”, su “Fede, laicato e testimonianza della verità”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Palmi. Se ho ben capito la logica e le finalità dell’amministrazione comunale di Palmi, l’iniziativa dovrebbe fungere anche da politica di contrasto alle sofisticazioni alimentari.

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