CIRCOLO "A. ARMINO"

Un'altra Palmi è possibile

06-Rotatoria Concordato

Negli ultimi 40 anni ogni tentativo di pianificazione urbanistica è stato respinto per insipienza politica e pressioni clientelari. Nella vasta opera di sabotaggio rientra il Piano Urbano del Traffico (PUT) che Palmi ha adottato nel corso della penultima consiliatura, ottemperando l’obbligo previsto dal D.M. 2/1/1996 (pubblicato sulla G.U. n.13 del 17/1/1996) e non in via facoltativa come erroneamente qualcuno sembra ritenere.
Il PUT è uno strumento di pianificazione cha ha come obiettivi il miglioramento delle condizioni di circolazione e di sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico, il risparmio energetico. I redattori del PUT di Palmi, dopo un’attenta analisi dei flussi di traffico e la simulazione degli effetti sulla rete viaria, hanno indicato alcuni interventi tra i quali la sistemazione di Piazzale Concordato attraverso un’isola spartitraffico.
Nei mesi scorsi, con delibera della C.P. n.77 dell’11 novembre 2011, veniva invece approvato per la sistemazione di Piazzale Concordato un progetto di rotatoria, ideato dall’Associazione Prometeus, promosso dal comandante dei VV.UU. e redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale che, per l’appunto, nettamente contrasta con l’isola spartitraffico prevista dal PUT. Una successiva determina del Capo Area Lavori Pubblici ha indetto una gara per la realizzazione della rotatoria, poi revocata con delibera della C.P. n.116 del 22 dicembre scorso che autorizza la stessa Associazione proponente a costruirla a proprie spese anche come intervento di riqualificazione urbana e con l’inserimento di opere d’arte.
Gli attuali moduli di plastica disposti sul piazzale vanno eliminati, ma la rotatoria è una scelta sbagliata perché le manovre d’attraversamento e di svolta a sinistra sono minoritarie rispetto a quelle di destra e, inoltre, le strade che confluiscono nel piazzale non sono di uguale livello gerarchico.
Nel progettare la rotatoria sarebbe stato, comunque, necessario:
a)    analizzare i flussi di traffico gravanti sull’intersezione;
b)    calcolare la capacità della rotatoria (indicativa dell’efficienza dell’incrocio in termini di smaltimento dei flussi veicolari);
c)    determinare il livello di servizio della rotatoria (associato ai ritardi accumulati per l’esecuzione  di tutte le possibili manovre);
d)    valutare la sicurezza per quanto riguarda i pedoni;
e)    progettare l’impianto di illuminazione secondo i valori di illuminamento indicati nella norma vigente.
Per quanto meritevoli della nostra gratitudine siano gli sforzi intrapresi per abbellire la Città, l’organizzazione della mobilità non può essere lasciata a privati cittadini perché i danni arrecati alla cosa pubblica potrebbero risultare irreversibili.
Si fermi, dunque, la realizzazione di questa rotatoria e si costruisca l’isola spartitraffico come prevista dal PUT.
Mimmo Gagliostro
Vice Coordinatore “Circolo A. Armino”

Palmi 30/1/2012

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DecretoMinisteriale  2 gennaio 1996. (G.U. n.13 del 17.1. 96)

Isole spartitraffico

clicca per ingrandire

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Riscontri sulla stampa locale:

Gazzetta del Sud 1/2/2012

Calabria Ora 1/2/2012

Replica del Comandante della Polizia Locale, Francesco Managò

Gazzetta del Sud 2/2/2012

Calabria Ora 2/2/2012

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Replica del Circolo A. Armino  2/2/2012 (inviata ai quotidiani)

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Riscontri sulla stampa locale della replica del circolo A. Armino

Gazzetta del Sud – 5/2/2012

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Presa di posizione dell’ex Sindaco, avv. Nino Parisi: “E’ obbligatorio e va rispettato”

Gazzetta del Sud -6/2/2012

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Madreterra – febbraio 2012

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24 thoughts on “06-Rotatoria Concordato

  1. Dalla ricostruzione fatta da Mimmo emergono tre evidenze:
    1. il PUT, strumento del quale la Città ha dovuto dotarsi in forza del dm richiamato, è stato sin qui ignorato;
    2. la Commissaria ha deliberato, relativamente a piazzale Concordato, in aperta contraddizione con le specifiche del PUT;
    3. le scelte, nel caso in esame in fatto di mobilità urbana, non possono essere delegate dall’Amministrazione a privati per quanto generosi e lodevoli siano i loro piani.

  2. Non essendo un tecnico in materia urbanistica ed in materia di traffico urbano e, nutrendo , per altro, seri dubbi su ciò che si sta verificando, in questo momento, a Palmi in tema di rotatorie, chiedo lumi, e non “ lumini “e, rimanendo speranzoso, di poter ricevere, prima o poi, una sorta di risposta tecnica da gente esperta in materia, formulo le domande di seguito indicate:
    – ma il PUT può essere modificato con una semplice determina del Capo Area Lavori Pubblici, “inaudita altera parte” ?
    – le gare indette dall’amministrazione comunale possono essere revocate senza una valida ragione e senza obbligo di pubblicità alcuna ?
    – l’associazione che si propone di costruire l’opera ( già conoscenza dell’intenzione dell’amministrazione comunale……come? ) deve avere particolari requisiti in materia?
    – L’amministrazione comunale è tenuta a pubblicizzare la propria intenzione di voler affidare i lavori ad una associazione, senza scopo di lucro, in modo tale, che tutte le associazioni, “ senza scopo di lucro “, possano essere informate, per eventualmente, chiedere anch’esse di poter partecipare alla costruzione di opere pubbliche?
    Perdonate la mia ignoranza in materia, ma solo conoscendo queste informazioni, ritengo di poter commentare in modo serio l’articolo pubblicato dal circolo “ A. ARMINO” che, in tutta sincerità, trovo molto interessante.

    • Provo a risponderti per quel che so e posso.
      1. Il Put è delibera del Consiglio Comunale; pertanto è dallo stesso Consiglio o dal CP che potrebbe essere modificato. Ad ogni modo non risulta alcun intervento in tal senso. E’ stato semplicemente ignorato, forse anche nell’errata convinzione che non si trattasse di un atto obbligatorio, come invece dimostra il DM 2/1/96.
      2. La gara è stata annullata dal CP in considerazione del fatto che per l’intervento si è manifestata un’alternativa a costo zero per l’Amministrazione.
      3. L’Associazione proponente si obbliga a realizzare la rotatoria secondo le specifiche dell’UTC (anche se queste in realtà sono frutto, a quel che se ne sa, della proposta di Prometeus);
      4. Non credo vi siano obblighi da parte dell’Amministrazione a “porre in concorrenza” più progetti a costo zero. Anche se, naturalmente, non avrebbe potuto vietare altre concorrenti proposte se mai vi fossero state.

  3. Come tutte le iniziative importanti di un comune, anche il PUT a suo tempo è stato oggetto di numerosi incontri tra amministratori e tecnici, anche aperti al pubblico, prima di essere deliberato. In seguito, caduta l’amministrazione che lo ha emanato, mi risulta che molti sensi di percorrenza cittadini siano stati adottati con criteri del tutto “indipendenti” dall’atto in questione, il quale avrebbe dovuto rappresentare il sistema di regolazione del traffico cittadino. Pare, per dirla tutta, che qualche senso di marcia sia caduto insieme all’ultima amministrazione… credo che valga la pena di sollevare la questione, anche per far capire alle persone che non siamo nel far-west.

  4. Credo sia opportuno ribadire quanto questa nostra posizione miri a tutelare l’interesse pubblico, cioè generale dei cittadini che devono poter riporre fiducia nelle Istituzioni e nella certezza dei suoi deliberati.
    Accusiamo chi amministra pro-tempore la Città di aver ignorato l’esistenza di un Piano Urbano del Traffico e delle motivate decisioni assunte, per l’occasione, da esperti retribuiti con i soldi dei cittadini.
    Certamente nulla abbiamo da imputare a chi, come l’Associazione Prometeus, generosamente propone una soluzione, a proprie spese, con la esclusiva finalità di abbellire la nostra Città.

  5. Leggo sui quotidiani di stamani a proposito di “ rotatoria di piazzale Concordato” una replica lanciata dal comandante dei vigili.
    Tralasciando ovviamente l’aspetto tecnico della questione, la cui competenza dovrebbe appartenere ad esperti ingegneri del traffico, non riesco a capire a che titolo sia intervenuto il comandante dei vigili.
    E’ chiaro che l’a.c. è rappresentata dal C.P. pro-tempore.

  6. Mi sembra molto interessante la replica di Nino Parisi riportata sulla Gazzetta di oggi. Particolarmente, oltre a sostenere la validità oggettiva delle nostre rimostranze, si richiama ad un concetto di osservanza di regole e leggi ,che è sempre il principio fondamentale per la vita democratica di un paese nonchè della sua coesione sociale.
    La legge è necessariamente una, non è compatibile con un tessuto sociale che possa definirsi sano la creazione individuale di sottoregole e convincimenti, basati su interessi personalistici poco rispondenti al concetto di bene collettivo.

    • Se non ricordo male, circa un anno fa il comandante di polizia locale presentò un’ interpellanza al consiglio comunale accompagnata da pesanti accuse agli ex amministratori sul PUT, con denunce ecc. ecc. Qualcuno sa se tutto ciò ha avuto un seguito?

      • Qualche sera fa, parlando con un amico, ex Amministratore, incidentalmente il discorso è finito, per un po’, su questi fatti e mi pare di avere capito che ci sono degli strascichi… Potrò essere più preciso nei prossimi giorni.

        • Posso dare su tale argomento qualche informazione precisa.
          Nell’ottobre del 2102 il comandante di P.L., rispondendo a una interpellanza sul P.U.T., a seguito delle insorte polemiche sulla sua mancata applicazione, presentò una relazione al sindaco – credo letta in C.C. -, nella quale denunciava “macroscopiche illegittimità procedurali e violazioni di leggi e regolamenti”, con numerosi altri addebiti rivolti agli ex amministratori, anche di natura contabile.
          Considerato che il comandante aveva già presentato le denunce prima dei suoi “chiarimenti” al sindaco, dott. Barone; ritenuti i tempi di indagine stabiliti dalla procedura a partire dalla notitia criminis e damni, sembrerebbe che le dette denunce non abbiano sortito alcun effetto, a dispetto della estrema gravità del loro contenuto.
          Anzi, alcune verifiche escludono che siano state prese in alcuna considerazione.
          A questo punto restano due considerazioni: la prima riguarda la posizione degli ex amministratori rispetto a questa triste vicenda; la seconda, ben più importante, attiene al diritto dei cittadini palmesi di fruire di un piano del traffico cui il comandante di P.L. ha dichiarato per iscritto che “non ha ritenuto di darvi attuazione” puntini puntini puntini

          • Se ho ben capito, questi fatti acclarano due problematiche. La prima diciamo “personale” riguarda i “vecchi” Amministratori che si troverebbero nella posizione di “diffamati” e che, quindi, dovranno decidere se mettere una pietra sopra e addivenire ad un “perdono” oppure continuare in un giudizio.
            La seconda, di ordine più generale, riguarda il “rifiuto”, da parte di un Dirigente di Area, consequenziale ad un “personale” giudizio negativo, di seguire delle direttive e/o dei progetti approvati da un Consiglio Comunale ( PUT) e tuttora non “superati” da altri “strumenti”( approvati).

  7. Ora almeno si ammetta, da parte di chi sin qui ha ignorato o ha fatto finta di ignorare, che:
    1. il Piano Urbano del Traffico della Città di Palmi, ancora in vigore, è quello deliberato dall’Amministrazione Parisi;
    2. le disposizioni di quel PUT, un atto di libero indirizzo politico-amministrativo, sono state ostentatamente trascurate e addirittura violate, come nel caso della rotatoria Concordato.

    • Mi incuriosisce, peraltro, un altro aspetto della questione di cui stiamo parlando. Al tempo in cui l’ignaro sindaco chiedeva lumi al suo capo-area, questi aveva già provveduto all’inoltro di pratiche giudiziarie, bah…Credo che per comprendere perfettamente la posizione dell’ente comunale, non vi sia migliore espressione di quella, insuperata, e forse intraducibile, che usavano genialmente gli antichi Romani: “non agit, sed agitur”.

      • E chi sarebbe, per così dire, la “badante” dell’attuale Sindaco?
        CIVIS

        • Beh, io mi riferisco a questo specifico episodio – grave – finito come è finito, e che rischia di proseguire, come tante altre cose, a tarallucce e vino, purtroppo. La mia domanda a tal riguardo è la seguente: posto che il comandante ha proceduto con un “motu proprio” (ah ah, come si mette mette finisce sempre a religione…), detta e fatta per dirla alla paesana, in caso di conseguenze a lui sfavorevoli, chi risponde? ritengo che un ente comunale debba avere la titolarità di ogni azione, perchè se una delibera pubblica non viene applicata ne deve rispondere in prima persona, secondo il criterio della cd. “rappresentanza organica”: sindaco, giunta e/o C.C.

  8. Quindi ci troviamo di fronte a persona, che agisce in libertà, sulla cosa pubblica, guidata unicamente dal suo personale sentire, che certamente è opinabile, come il pensiero di tutti, ed a rispondere degli eventuali “effetti negativi”, che scaturiscano dalle sue azioni, sono altri?

    • Non è la prima volta che accade basta pensare ai danni che la burocrazia palmese ha creato alla Città e, invece della giusta punizione, ha ricevuto promozioni ( ad esempio la nomina a redattori del PSC). Viva palmi!
      CIVIS

  9. Riceviamo e pubblichiamo un documento “esaustivo” sulle problematiche e sulle supposizioni fatte in questo articolo e nei successivi commenti:

    https://circoloarmino.files.wordpress.com/2013/08/put.pdf

    • Io mi domando se un Comune come Palmi si possa permettere una situazione rappresentata da un tal documento, che è quanto di più sconclusionato si possa leggere.
      Concesso per motivi tecnici lo spazio temporale che va dalle denunce altrettanto bislacche e maldicenti nei confronti degli ex amministratori, alla conclusione delle indagini penali, costate l’scrizione nel registro degli indagati a dieci persone, ci si deve porre, adesso, il problema della sorte dello psyco-documento. Si è trattato di una burla? in ogni caso sono stati buttati a mare 35 mila euro perchè chi di dovere, con piglio napoleonico, ha deciso di “non darvi attuazione”. Se un cittadino parcheggia in divieto di sosta viene punito e subito. In questo caso è giusto che il comune risponda di quanto è successo intorno al P.U.T. Io propongo di investire ufficilamente l’opposizione, con una comunicazione ufficiale, perchè metta all’ordine del giorno il caso in C.C.

      • Io non mi occupo di politica lavoro al nord e mi diverto al sud in questa bella Calabria ok. ma dico è possibile buttare 35mila bigliettoni al vento ? li potevano dare per una discoteca fissa in centro anche d’inverno, per rallegrare i giovani pieni di vita come me con la musica in testa. vi è piaciuta la notte rosa ? abbiam girato tutte le piazze ballando e cantando e abbiamo animato tutte le strade centrali, quelli che volevano dormire hanno rinunciato volentieri affacciandosi ai balconi con sguardi amichevoli, a volte buttandoci acqua addosso per il caldo. un po è caduta sulla mia parrucca rosa ammaccandola poco, ma tutto è stato molto bello.
        X sempre Samantha

        • Bene le impressioni di Samantha e il suo sdegno per le dissipazioni finanziarie, ma è opportuno sentire altre voci sul punto. A me (non sono cittadino di Palmi) sembra una cosa inconcepibile, che ne dite?

          • Io non sono addentro alle cose di legge per cui posso anche dire cavolate e me ne scuso in anticipo. Ragionando da semplice cittadino credo che qualcosa “approvata” da una Giunta e da un Consiglio Comunale abbia bisogno di un’altra Delibera Amministrativa per essere disattesa e/o “superata”. Non capisco come il Comandante della P.L. sulla scorta di un parere personale (difficilmente suffragato da specifiche conoscenze in materia: il Put è stato fatto da un pool di professionisti del ramo) possa, solo per questo motivo, esimersi dal darne attuazione. Parere personale che non ha avuto alcun riscontro nelle indagini successive alla “informativa di reato alla Procura di Palmi”.La situazione era già chiara ai tempi della costruzione della rotonda in piazzale Concordato, ma questo documento la “certifica”

  10. Due passaggi di quest’ultimo documento, in particolare, mi paiono singolari e sorprendenti:
    1. La faticosa ammissione che “effettivamente il Comune di Palmi era stato inserito tra i Comuni che, pur non avendo oltre 30.000 abitanti avrebbero dovuto dotarsi di tale strumento [..] a pena commissariamento ad acta che, in realtà non vi è mai stato in alcun Comune inadempiente”. Qui l’uso del trapassato prossimo (il Comune di Palmi era stato …) e del condizionale (avrebbero dovuto dotarsi …) suggerisce la labilità della norma, la sua fragile esistenza. Di più l’autore – non trovando riscontro in sanzioni per comuni inadempienti – sembra dolersi della sua applicazione!
    2. “Lo scrivente [..] non ha ritenuto di darvi attuazione in quanto lo strumento approvato dal Comune di Palmi è gravemente viziato da macroscopiche illegittimità procedurali e adottato in violazione di leggi e regolamenti” dove il controllo della legittimità degli atti comunali è assunto direttamente sulla propria persona con la conseguenza di poter disattendere, se ritenuto, la volontà liberamente espressa dal Consiglio comunale in rappresentanza dei suoi cittadini.

  11. rrutta pé rrutta, rumpimula tutta!!!

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