Razza predona

Nell’ormai lontano 1974 Eugenio Scalfari e Giuseppe Turani pubblicarono presso l’editore Feltrinelli un saggio che, ripercorrendo in gran parte la vicenda imprenditoriale di Eugenio Cefis, all’epoca gran patron della Montedison, denunciava una borghesia di stato collusa con la politica allo scopo di ottenere vantaggi per sé e per le imprese pubbliche che dirigeva. Una classe di grandi “commessi” (grand commis) dello Stato che dovevano essere al servizio delle istituzioni ed erano invece divenuti piccoli satrapi di imprese industriali, incuranti dell’interesse pubblico. A distanza di anni c’è un cambiamento da registrare nel paradigma predatorio. Possiamo osservarlo, forse meglio che altrove, in questa disastrata regione. L’ultimo, ancorché modesto, esempio ci viene offerto dalle vicende che riguardano Giuseppe Falcomatà, per come riportate dal giornale on line Citynow del 21 febbraio scorso. Il sindaco (sospeso) di Reggio Calabria, palpitante per l’abrogazione della legge Severino come vuole il referendum promosso anche dalla Lega e che potrebbe consentirgli di tornare in sella al Comune e alla Città Metropolitana, non farà la fame. È stato, infatti, inserito in graduatoria nel concorso indetto dalla città di Milano per l’assunzione nei servizi amministrativi di quel comune. Ne siamo contenti. Capita sempre più spesso che ex amministratori pubblici trovino impiego in comuni, provincie e regioni; avranno di che vivere senza dover chiedere quel reddito di cittadinanza per il quale magari si sono sempre detti contrari. In più la famiglia Falcomatà potrà contare su un incarico conferito alla moglie di Giuseppe, Giovanna Monorchio, dal comune di Campo Calabro per il “recupero e valorizzazione del sistema difensivo dell’area dello Stretto”. Totale 82.484 Iva compresa, importo al di sotto della soglia per l’obbligo di gara. Anche Giovanna, come il marito, ha peraltro vinto un concorso pubblico in Lombardia. Entrambi apprendiamo, infine, amano molto la Calabria e non hanno intenzione (a meno di imprevedibili cataclismi) di lasciarla. Come dare loro torto?

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