Rifiuti: tasse alte e servizio pessimo

In queste ore piovono nelle cassette delle poste le cartelle per il pagamento della Tari e si levano le prime lagnanze da parte dei contribuenti che scoprono di dover pagare più dello scorso anno ma continuano a ricevere un servizio a dir poco scadente. All’origine di questo incremento tariffario è una delibera del Consiglio comunale del 10 maggio scorso – bocciata dai soli consiglieri Donato, Ippolito e Randazzo – che ha elevato, indipendentemente dal numero dei componenti il nucleo familiare, di circa il 33% la tariffa al metro quadro. Nessuna sorpresa, perciò, se la tassa 2021 è di un terzo più alta di quella dell’anno precedente.

Più interessante capire perché questo avviene. In base alle legge la tariffa deve garantire  la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nel nostro caso sono tre, in particolare, le voci di costo che incidono in misura tale da determinare tariffe più elevate che non in altri comuni dove si paga meno ed è garantito un servizio più efficiente. Due sono endogene, come dicono gli economisti, e una in gran parte esogena al contesto comunale e alle sue responsabilità decisionali. Le prime due: la percentuale di raccolta differenziata e la lotta all’evasione fiscale. Gli ultimi dati sulla raccolta ci dicono che la percentuale di differenziata è caduta di oltre 5 punti (dati 2018 e 2019 ultimi disponibili). Meno si differenzia e più si spende. Secondo. Rispondendo a una nostra interpellanza presentata lo stesso 10 maggio 2021 la vice sindaco ha reso noto che la metà dei contribuenti palmesi non paga. Il costo dell’evasione è dunque altissimo. Infine, in questi anni la spesa per il conferimento delle frazioni indifferenziata e organica è aumentata vertiginosamente a causa della insufficienza degli impianti idonei al trattamento e allo smaltimento presenti sul territorio regionale. Il comune potrebbe porvi, almeno in parte, rimedio promuovendo la raccolta differenziata ma, come abbiamo visto, sta avvenendo l’esatto contrario. Quanto alle responsabilità dei governi regionali i calabresi si sono da poco espressi confermando in linea di massima la loro fiducia a chi l’aveva già più volte tradita ma qui mi fermo e mi taccio per amor di patria.

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