Pisolo

La favola di Biancaneve è una delle più famose e delle più amate dai bambini. Chi non ha sorriso davanti ai nanetti o non si è scelto il nanetto preferito? Ebbene, da giugno 2017 questa città è amministrata da un sindaco che si addormenta spesso come Pisolo.Nelle vie e nelle piazze della città, così come in campagna, si trovano rifiuti abbandonati, degrado, sporcizia. Una situazione insostenibile. Davanti a un quadro così devastato e devastante, sabato 26 giugno si è svolto puntualmente il mercato settimanale nei soliti piazzali letteralmente invasi da rifiuti. Tralasciando l’illegittimità della delibera di giunta che ha determinato lo spostamento del mercato da via Carbone all’attuale area, la questione della sicurezza e della viabilità, la risposta data dal sindaco all’interpellanza del circolo Armino del 4 agosto 2017 circa lo spostamento del mercato nelle piazze centrali della città, argomenti che troverete su Azione Metropolitana (marzo e ottobre 2017), quello che vogliamo sottolineare è la mancanza di una ordinanza di sospensione del mercato settimanale, contingibile e urgente, considerati i potenziali rischi di natura igienico-sanitaria derivanti dall’accumulo dei rifiuti nell’area del mercato.

Infatti, l’articolo 50 comma 5 del Decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, così recita: “In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale rappresentate della comunità locale, in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente, ecc…” Il sindaco, di fronte a una situazione grave da un punto di vista igienico -sanitaria, si è addormentato come Pisolo. Forse tra i sette nani è quello che ama di più.

Mimmo Gagliostro, Francesco Braganò

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Cari amici, non dimentichiamo che si sta progettando la “città felice”. Nelle favole non c’è posto per il vostro rancoroso livore contro l’Amministrazione!

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