Canzoni che durano solo un momento di Alberto Bianco

Alberto Bianco da Torino, in arte semplicemente “Bianco”, è un cantautore, musicista e produttore della generazione indie italiana con all’attivo già cinque album e tante importanti collaborazioni artistiche. A dieci anni esatti dal suo doppio esordio – primo album “Nostalgina” e prima pubblicazione per la INRI (Il Nuovo Rumore Italiano), la casa discografica che ha ridisegnato la scena musicale torinese – è uscito “Canzoni che durano solo un momento”, l’ultimo lavoro di Alberto Bianco co-prodotto con Tiziano Lamberti: una raccolta di 5 inediti che diventeranno 6 tra qualche giorno in occasione della pubblicazione del vinile.

“Sono nato a Torino negli anni ottanta quando Torino era ancora e soprattutto la città della Fiat e dell’Industria. Questa città l’ho osservata per anni dalla provincia, quella in cui sono cresciuto e vivo tutt’ora. Da questa prospettiva non è difficile comprendere perché mi son messo a scrivere canzoni” dice spesso Alberto dei motivi che lo hanno portato a “vivere di musica” in questo percorso decennale iniziato appunto con “Nostalgina” e proseguito con “Storie del futuro”, “Guardando per aria” e con “Quattro”, il disco che sicuramente lo ha portato al successo, per finire con il liveTutto d’un fiato”.

Anche in “Canzoni che durano solo un momento”, come nei precedenti album, Bianco si avvale della collaborazione di amici artisti: troviamo Colapesce in “Mattanza” e GNUT e Luca Carocci in “Proiettile”. Ma tutta la vita artistica del cantautore torinese è arricchita da incontri, alcuni casuali altri meno, che ne hanno segnato la carriera. Nel 2009 inizia di fatto l’avventura musicale grazie ad una vacanza al mare in Sardegna con gli amici Diego Perrone dei Medusa e Dade dei Linea 77 con le rispettive fidanzate: Alice, la fidanzata di Dade, gli propose di andare a suonare nel locale presso cui lavorava. Dal locale Giancarlo ai Murazzi di Torino alla cantina (primo studio di registrazione improvvisato) è un attimo. Così è nato “Nostalgina”, poi pubblicato qualche anno dopo come prima uscita assoluta dalla appena nata etichetta – chiamata INRI – fondata dal fratello di Dade, Paolo, e dal manager dei Linea 77, Pietro Camonchia. Gli incontri con gli amici musicisti continuano, così nel 2014 la sua amica Claudia Lagona, in arte Levante, che faceva la barista al locale Drogheria, lo coinvolge in un nuovo progetto e gli affida la produzione del suo album d’esordio “Manuale Distruzione”: da allora Bianco è ufficialmente il produttore artistico di Levante anche per il secondo album “Abbi Cura Di Te” ed è il bassista ufficiale del tour. Da una intervista fatta a Max Gazzè prima di un concerto all’Hiroshima Mon Amourdi Torino per conto della rivista “Rolling Stone” prende il via un’altra importante tappa artistica per Alberto Bianco: infatti farà il “gruppo spalla” del tour europeo di Max Gazzè. Nel 2010 viene chiamato da Niccolò Fabi prima come “apertura” dei suoi concerti e nel 2016 come musicista: suonerà infatti sia nel tour di “Una Somma Di Piccole Cose” che nel disco e nella tournée di “Tradizione e Tradimento” del 2020.

Alberto Bianco – Ph. Giorgia Mannavola

Canzoni che durano solo un momento” è un disco composto da brani molto diversi tra loro, risente in maniera positiva del tempo trascorso per la sua scrittura – circa due anni – con l’inevitabile evolversi ed il mutare delle idee e dei gusti dovuto al cambiamento dei vari stati d’animo. Musicalmente il disco si apre a diverse sonorità, frutto sicuramente di un’accurata esplorazione sia dei ritmi che delle armonie. L’album è preceduto dall’uscita del singolo “Come Se” – brano di apertura del disco – nostalgico e felice allo stesso tempo con un retrogusto di speranza. A seguire “Gazze Ladre”, canzone che spinge a guardarsi dentro e a non rinnegare il proprio passato, dal riff scanzonato, con una tastiera retrò e con un bel rullante. “Mattanza”, cantata con Colapesce, è il brano perfetto per due voci diverse e complementari tra loro.  A seguire troviamo la bellissima “Proiettile” che con “Gomma” conferma la cura che Bianco ha per i testi di quest’ultimo album, profondi e ricchi di metafore.  “Per fortuna ci sei tu che mi fai sentire normale Niente di complicato, niente di banale e mi riordini la testa e il cuore…” Alberto canta nella romantica “Biglie” che racconta di una storia e di un legame che va oltre l’amore. Altra collaborazione importante del disco è quella con Dente nel brano “Morsa”, un pezzo saggio sull’altruismo e la condivisione: Bianco canta “Dai fratelli c’è sempre da imparare Se uno sta male gli altri lo vanno a salvare…”  in levare come prevede il dub e il reggae. Chiude il disco “Saremo Giovani” cantata con Selton, brano dal testo leggero ed ottimista con un ritmo sudamericano per Filippo Cornaglia, il bravissimo batterista della band. Prossimamente uscirà il vinile di Canzoni che durano solo un momento impreziosito dal featuring di Niccolò Fabi in “Fantastico”, brano estremamente rappresentativo per entrambi, che suggella l’amicizia e la stima tra i due musicisti e ne conferma la proficua collaborazione artistica.

Buon ascolto

Francesco Braganò

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