Il libro dei sogni

Stavo sdraiato sul divano intento a leggere “Il libro dei sogni” di Jorge Luis Borges quando un fruscio sotto la porta attirò la mia attenzione. Mi alzai e vidi scivolare un opuscolo minimalista dalla copertina accattivante. Cosa sarà mai? Mi piegai per raccoglierlo e non potete immaginare la mia gioia nel sapere che il sindaco relazionava ai cittadini sulle attività svolte durante il suo mandato. Rimisi a posto il libro di Borges sullo scaffale della libreria e iniziai a sfogliare con curiosità e vivo interesse la relazione del sindaco. L’artefice del Rinascimento palmese non poteva non partire dalla cultura accennando alla rassegna “Street Book”, punta di diamante delle iniziative culturali nella nostra “Palmi Città Felice”. Effettivamente, attraverso questa mirabile iniziativa, la città è diventata, da tre anni, centrale per numerosi intellettuali e scrittori di grande levatura provenienti da tutto il mondo. Lungo la via Augimeri moltissimi gazebo stracolmi di libri delle più importanti case editrici italiane erano affollati dagli attenti lettori palmesi, i primi della classifica del tasso di lettura europea. Discussioni, dibattiti, incontri con gli autori animavano e animano questo meraviglioso spazio. Ricordo che un capannello di visitatori discuteva con grande acume del romanzo “Raccattacadaveri” di Alberto Tomba, e contemporaneamente, seduti sulla scalinata con vista sul mare, altri dibattevano sul saggio “Lombrico e il brigante Villella” di Lorenzo Lo Verme. Non c’è dubbio che questo pregevole evento abbia avuto ricadute strabilianti sulla città, anche se si sono verificati due casi spiacevoli: uno riguardante un consigliere di maggioranza, Lilius Gallus, e l’altro relativo a un consigliere di minoranza, Hunberct Genspendet. Entrambi sono stati ricoverati per una intossicazione dovuta a una forsennata consumazione di sostanze libresche. Ad ogni modo la nostra città è diventata un crocevia di dibattiti e circolazione di idee e di persone. Caffè letterari sparsi in ogni luogo, fila kilometrica davanti alla Casa della Cultura, apertura di nuove librerie. Ma si sa, quei rompiballe del Circolo Armino non sono mai soddisfatti, e chiedono che, per fare un ulteriore salto di qualità, bisognerebbe istituire una scuola estiva di alta formazione in filosofia affidandone la direzione all’esponente massimo dell’idealismo palmese, Spampinhegel, consigliere e alleato dell’augusteo Sindaco. In questo quadro di grande fermento culturale, la benemerita associazione Brometheus, sull’esempio dello Speakers’ Corner di Hyde Park, ha proposto all’amministrazione l’installazione di piedistalli in marmo di Calacatta all’interno dei numerosissimi parchi pubblici in modo tale da consentire ai vari oratori, e in particolare al poeta di corte Gaius Antonius, di declamare la nota poesia di Walt Whitman “Oh capitano! Mio capitano!” che parla delle mirabilie del nostro sindaco. Ma se ciò non bastasse, l’uomo vitruviano, responsabile della cultura, ha annunciato che il 31 giugno di quest’anno aprirà il Cinema Teatro Manfroce con una pièce teatrale “Come era limpida la mia cascata” del regista russo Fetor Pavlovic Smerdjakov. Seguirà una interessante rassegna sul cinema comico intitolata “Morire dal ridere”, sponsorizzata dalla S.r.l. “La Concordia”. Tra i titoli in programma citiamo: “Balle comunali”, “Il giro turistico allucinante lungo la Costa Viola” e “Fogne a catinelle”. Tanti sono i luoghi e gli spazi comuni, valorizzati e curati come non mai, dedicati alla diffusione del sapere: dal Teatro Motta al Parco “Leonida Repaci”, dal Parco Archeologico dei Taureani alla Casa della Cultura, senza dimenticare il meraviglioso Museo del mare “Pesca delle sardelle” che aprirà, anch’esso come il Cinema Teatro Manfroce, il 31 giugno del 2021 affidandone la gestione a Marlon Brando, protagonista e stella marina del famoso film Fronte del porto. Si sa, l’amministrazione comunale ha individuato nella trasmissione dei saperi una delle leve primarie per la crescita e la coesione sociale, e sta lavorando per introdurre la Felicità nel nostro statuto comunale prendendo spunto dalla Costituzione americana che la considera un vero e proprio diritto.

Zero in condotta

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Zero in condotta, sei incorreggibile!
    In altri tempi o in altri luoghi saresti “accompagnato” in un riformatorio.

  2. carmelo garipoli ha detto:

    ancora pubblicità con soldi pubblici!!

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