Anche questo qui è possibile

Le sorgenti Vina, le più importanti della provincia, si palesano sulla sinistra sponda del rivo omonimo alla quota 253 s.l.m. in due gruppi, vicini l’uno all’altro, al limite delle rocce cristalline arcaiche con le argille plioceniche del bacino del Torbido, ed hanno la portata, quasi costante, di 116 litri al minuto secondo”.

Progetto di massima della Condottura delle acque potabili VINA in Palmi, S. Anna e Melicuccà pagg. 3-4, per gentile concessione del dott. Giuseppe Cricrì

Questo punto lo ha messo nel 1911 l’ing. Antonio Pucci descrivendo il progetto di massima per la realizzazione delle condutture che porteranno infine nel 1922 acqua potabile a Palmi, Seminara e Melicuccà. Noi sfruttiamo oggi solo una parte di quei 3,7 miliardi di litri all’anno che sono la potenzialità di una delle più ricche sorgenti potabili dell’intera regione, in grado di soddisfare i bisogni di oltre quarantamila persone. Questa preziosissima risorsa, ingegnosamente messa a frutto dai nostri nonni oltre un secolo fa, è ora messa a concreto rischio per realizzare una discarica di rifiuti nel bel mezzo del suo bacino di alimentazione. Badate bene, non lo diciamo noi, lo dice la Regione Calabria. Esaminando le falde acquifere presenti nell’area della discarica il geologo incaricato, infatti, scrive: “In questa falda, verosimilmente, vengono effettuati i prelievi che alimentano l’acquedotto VINA”.

Piano di caratterizzazione ambientale ed eventuale analisi di rischio dell’area della discarica per rifiuti non pericolosi sita in località La Zingara nel comune di Melicuccà, pag.49

Se non capitasse qui, da noi, in questa disastrata regione che è la Calabria, in questa provincia estrema e di degrado estremo, in questa decaduta e cadente Palmi, potremmo dire che tutto questo ha dell’incredibile. Possibile che si metta a rischio una delle sorgenti più importanti di acqua potabile di cui dispone l’intera regione per dare un sollievo temporaneo di sei/dodici mesi all’emergenza rifiuti del capoluogo, incapace oramai da decenni di organizzare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani? Sì, purtroppo tutto questo qui è possibile.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. La preoccupazione per un possibile inquinamento della sorgente che alimenta il nostro acquedotto non è infondata. Questa è un’opera sostanzialmente inutile e dannosa che si inserisce in quel modello di sviluppo che sta devastando l’habitat in cui viviamo. La questione, però, non è solo ambientale, ma riguarda anche l’erosione della democrazia. Il sindaco della città metropolitana, il “democratico” Falcomatà, espressione solo di una parte di cittadini residenti nella ex-provincia di Reggio Calabria, decide senza consultare le comunità del territorio interessato. Le donne e gli uomini che sperano in un mondo ecologicamente sostenibile ed economicamente e socialmente meno diseguale non possono restare inerti. Ribellarsi è giusto, diceva Jean Paul Sartre.

    1. … giusto e possibile ma estremamente faticoso!

  2. MASSIMO pUGLIESE ha detto:

    Sono metodi impositivi d’altri tempi. La logica “fora du culu meu aundi cadi cadi” del giovane sindaco di Reggio è inaccettabile. Oggi la gente è più consapevole ed esigente. La Calabria non si rinnova certo con questi metodi ma, al contrario, partendo dalle esigenze della gente e dal rispetto del territorio. L’acqua è la più preziosa delle risorse, senza non c’è nè salute e nè sviluppo, per questo dobbiamo tenere duro per non consentire a chi viene da fuori, come il sindaco di Reggio dimostra di essere non facendosi carico delle preoccupazioni di questo territorio, di distruggere quel poco, ma essenziale, che resta.

  3. Diventa di estrema importanza la posizione che prenderà la nostra Amministrazione comunale. Al prossimo Consiglio proporremo di a) affidare a un geologo lontano da questo territorio l’analisi di vulnerabilità della sorgente Vina in relazione alla discarica in costruzione; b) pungolare la Regione perché ottemperi a un obbligo di legge sin qui evaso, la definizione dell’area di salvaguardia della sorgente; c) ottenere dalla Città metropolitana una moratoria sull’apertura della discarica in attesa delle risultanze di cui ai precedenti punti. Solo e soltanto buon senso.

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