Cinema Samuele

Il 2 ottobre scorso è uscito per la Sony Music, “Cinema Samuele”, il nuovo album di Samuele Bersani, esattamente a 7 anni di distanza da “Nuvola numero 9”; ci eravamo lasciati con la bellissima “En e Xanax”, una storia d’amore mai banale ed autobiografica. Poi la storia d’amore di En e Xanax è finita ed è calato il sipario per 7 lunghi anni anche nella vita artistica di Samuele, anni durante i quali l’artista ha cercato di rialzarsi e ricomporre il mosaico della sua vita. Lentamente ha ritrovato la voglia di scrivere musica, e lo ha fatto per questo album seguendo un percorso particolare, come raccontatoci alla presentazione di “Cinema Samuele”: “prima ho scritto le musiche – in questo caso la musica è una specie di colonna sonora di un qualcosa che si sarebbe aggiunto solo dopo – poi ho scritto le melodie ed ho cantato i brani in “finto inglese”, infine ho scritto i testi sicuramente nati grazie al trasporto della musica già scritta”. Per la realizzazione di questo nuovo lavoro, Samuele Bersani si è avvalso della preziosa collaborazione di Pietro Cantarelli, col quale ha coprodotto il disco e con lui si è alternato al pianoforte e alle tastiere; Cantarelli ha evidentemente contribuito a rendere internazionale questo lavoro, musicalmente parlando, spostando le sonorità dell’album oltreoceano. Hanno reso pregiato “Cinema Samuele”, mettendo a disposizione altissima qualità e professionalità, altri grandi musicisti come Paolo Costa al basso, Marco Rovinelli alla batteria e Silvio Masanotti alle chitarre, Tony Pujia alla chitarra elettrica in “Harakiri”, Michele Monestiroli al sax, Daniele Moretto alla tromba ed Elisa Carillo ai cori in “Scorrimento Verticale”. Dieci brani dalle sonorità moderne, dove strumenti acustici, come il pianoforte onnipresente, si incontrano con altri più elettronici, dai testi pungenti, suggestivi, molto intimi e di una attualità sconvolgente che trascinano l’ascoltatore a “vedere ad occhi chiusi” le immagini proiettate in un immaginario schermo, come al cinema – chiaro il riferimento al titolo dell’album ed alla copertina del disco, un coloratissimo mosaico di vita quotidiana sul profilo di Samuele. Dieci cortometraggi dalle tematiche che spaziano dalla dipendenza dai social di “Scorrimento Verticale” alla storia d’amore tra due donne di “Le Abbagnale”, ai problemi della vita di coppia di “La Mezza Bugia”, alle intense poesie di “Pixel” e “Il Tiranno”, alla sarcastica ed ermetica “Harakiri” – primo video pubblicato e curato da Pacifico, al monologo emozionale di “Con Te” edalla splendida “Il tuo Ricordo”, una dura contrapposizione tra presente e passato: «Il tuo ricordo trova un buco nella rete, si infila dentro il mio cervello e fa il padrone, il tuo ricordo quando arriva ha fame e sete e quel poco equilibrio che ho si disintegra». Chiudono l’album “L’Intervista”, che parla del dubbio valore morale di certi “artisti” appoggiati da quella stampa per nulla libera, e “Distopici (Ti Sto Vicino)” che, come un pugno nello stomaco, ci riporta alle difficoltà di questi giorni vissuti tra paura ed egoismo. Consiglio l’acquisto di “Cinema Samuele” che rappresenta davvero una luce splendente dopo un periodo di blackout, con suoni moderni e per nulla scontati e con la consueta pungente poetica penna di Bersani.

Bentornato Samuele!!!

Francesco Braganò

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